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20 Aprile 2018

TORREGROTTA NON E´ IL "FAR-WEST"!!! – Precisazioni della Società a seguito delle pesanti decisioni del G.S. per il "dopo-Gescal"

12-04-2018 16:29 - PROMOZIONE 17/18




Torregrotta "stangato". Atteso, per certi versi con malcelata fiducia, che la scure non si abbattese in maniera inclemente sulla società rossoblù, è questo invece il responso del mercoledi riservato alle decisioni del Giudice Sportivo, che oltre alle automatiche squalifiche dei diffidati Aricò e Mondo e ad uno stop fino a chiusura della stagione eventuale play-out compreso a mr.Peppe Borelli, ha calcato la mano sul sodalizio, multato di €.500,00 e inferto una maxi-squalifica al giocatore Maisano, cui sono state assegnate 7 giornate di stop a seguito del contegno tenuto dallo stesso in occasione del cartellino rosso ricevuto dal direttore di gara all´89´ del match di domenica scorsa col Gescal.
Il tutto sotto gli occhi dell´Osservatore arbitrale che probabilmente ha inciso e non poco su un rapporto che, pur nella consapevolezza della deprecabilità di gesti nei confronti dei quali l´ASD si è sempre dimostrata intollerante a tutela della classe arbitrale come dimostrato peraltro dalle Coppe Disciplina che adornano la bacheca del club, appare difforme dal reale andamento dei fatti, penalizzando oltremodo l´immagine di un sodalizio da sempre paladino degli arbitri e invece adesso punito per quelli che la stampa locale titola con l´appellativo di "episodi di violenza" avvenuti in quello che potrebbe sembrare un contesto da guerriglia urbana con (testuale) "bastoni e spranghe di ferro" dei quali un gruppo di sostenitori si sarebbe servito per scagliarsi verso l´autovettura della terna. Va da sé infatti, che se ogni gesto di violenza, piccolo o grande che sia, è giusto vada stigmatizzato perché non conforme ai principi di una società civile, tra il dare alcuni calci ad una vettura ed il bersagliarla a colpi di bastoni e spranghe di ferro ce ne passa.
Tutto ciò, ovviamente, non può non suscitare perplessità tra quanti hanno realmente assistito ad un dopo-gara sicuramente teso per l´esito ma che, almeno fino alla regolare uscita della formazione ospite dall´impianto di Contrada Maddalena, non lasciava presagire ulteriori strascichi.
Preso atto infatti di come l´arbitraggio del signor Salerno, pur avendo influito non poco sull´andamento della gara annullando due reti ad Aricò (una per tempo) e non vedendo in area la testata proditoriamente inferta alle spalle da La Rocca a Maisano in occasione dell´espulsione del n.6 rossoblù, sia per certi versi fuori discussione in quanto facente parte del gioco e quindi soggetto ad errori di valutazione sui quali questa società ha sempre sorvolato certa che gli errori arbitrali vadano equiparati a quelli dei giocatori, induce ad attenta riflessione la motivazione del dispositivo dell´ammenda, rivelatasi fuorviante sia per l´Organo Disciplinare che per qualsiasi distratto lettore.

Assodato infatti che quelle con i giocatori ospiti al triplice fischio, per quanto sempre spiacevoli, possano essere inquadrate come schermaglie di fine partita dettate da momenti di tensione immediatamente rientrati senza conseguenza alcuna per i tesserati e con la dirigenza rossoblù prontamente intervenuta a sedare gli animi all´interno dello spazio antistante gli spogliatoi, occorre piuttosto puntualizzare come la su menzionata aggressione all´autovettura di uno degli Assistenti nel piazzale adiacente il "Gangemi", sia avvenuta senza l´ausilio di alcun oggetto contundente come viceversa riportato sul C.U. (bastone o spranga di ferro che fosse) e che, le pur ingiustificabili intemperanze dalle quali questa società prende le dovute distanze fermamente ancorata ai principi di correttezza, lealtà e sportività che la contraddistinguono, sono avvenute dinanzi a parecchi testimoni con alcuni calci all´uscita della vettura con la terna a bordo, cui ha fatto immediatamente seguito l´intervento delle Forze dell´Ordine presenti in loco, prontamente richiesto dal presidente Sindoni che, intento con gli altri dirigenti presenti a vigilare su un decorso post-partita quanto più calmo possibile, è stato letteralmente preso in contropiede dalla repentina partenza senza preavviso alcuno da parte del signor Salerno ed i suoi due collaboratori Rubino e Nocita, probabilmente mal consigliati dall´Osservatore circa la tempistica da seguire per lasciare la cittadina tirrenica.
Non è "Far-west" quindi come il Comunicato Ufficiale o il titolo apparso questa mattina sulla stampa locale potrebbe far intendere ma, senza scomodare i padri della Psicologia, una veloce disamina in tempo reale della situazione ambientale avrebbe dovuto far ritenere più saggio attendere che l´effetto dell´adrenalina scemasse e gli animi si raffreddassero, piuttosto che lasciare l´impianto senza preavviso né precauzione alcuna, affrontando al di là del cancello i rischi di un ambiente in quel particolare frangente palesemente ostile.

Infine, l´ultima chiosa: l´ASD non ha mai eccepito sulle designazioni, accettando di buon grado qualsiasi provenienza di arbitro e collaboratori, da sempre tenuti nella massima considerazione e strenuamente difesi anche dinanzi alle critiche più feroci, ma forse in un finale di stagione arroventato e con una formazione catanese a contendere l´unico posto per la permanenza diretta, assegnare una gara del Torregrotta ad una terna interamente etnea e col senno di poi, non sembra sia stata una scelta dettata dal buonsenso e volta a togliere di mezzo ogni possibile illazione, tanto più se si pensa che il signor Elia Nunzio Maria Salerno era lo stesso che non più tardi di 2 mesi e mezzo prima, il 20 gennaio scorso a Fiumefreddo, oltre a sancire per i locali un calcio di rigore molto dubbio al 38´ del primo tempo, consentì al locale Atletico, con alcune decisioni apparse quanto meno discutibili, di ribaltare nell´ultimo quarto d´ora di gara il parziale vantaggio torrese (2-1) e convalidare al 78´ agli etnei, seppur fosse nettamente viziata da un fallo in attacco, la rete del sorpasso per i padroni di casa, tra le proteste del portiere nonché capitano della squadra, Francesco Vinci, mandato anzitempo sotto la doccia e poi appiedato per due turni.

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