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AGRIGENTINE O.K., TRACOLLO PALERMITANO - Il riepilogo di promozioni e retrocessioni nei due massimi campionati dilettantistici.

08-05-2013 07:30 -
Con 2 promozioni in serie D, 5 in Eccellenza ed in attesa delle finali play-off di Promozione che determineranno altri due passaggi al gradino superiore, nonché dell´esito della Fase Nazionale degli spareggi che negli auspici degli sportivi siciliani, potrebbero vedere l´Atletico Campofranco (nel primo turno contro i potentini del Valdiano di Lagonegro...ndr) ed il Due Torri di Antonio Alacqua e del torrese della frazione Scala, Alessandro "Charlie"Venuti, approdare in D, va delineandosi di settimana in settimana, il 2013/14 dei quadri dei massimi campionati dilettantistici siciliani.

Delle 7 promozioni fin qui avutesi, 2 riguardano le agrigentine (Akragas e Pro Favara) e le messinesi (Orlandina e Igea Virtus). Con una ciascuno troviamo le catanesi (Gymnica Scordia), le ennesi (San Sebastiano) e le nissene (Serradifalco).
Sarà dunque derby per l´assegnazione della palma di provincia con il maggior numero di promozioni alle serie superiori, considerato il confronto tra Canicattì e Rocca Caprileone che determinerà oltre al passaggio di una delle due finaliste in Eccellenza, anche la supremazia stagionale di una provincia rispetto all´altra.
Per Catania invece, seconda promozione già in cassaforte, trattandosi di un confronto "in famiglia" tra Real Giarre e San Pio X.

Che si tratti dell´annata favorevole alle agrigentine, lo si deduce anche dalla suddivisione geografica delle 24 retrocessioni, queste sì già definite alla luce dei play-out che si sono disputati, con le palermitane che hanno vissuto quello che può considerarsi senza tema di smentita un "annus horribilis" (con l´augurio che la serie non prosegua con la squadra del capoluogo, impegnata nella bagarre per restare nella massima serie).
Ben 8 retrocessioni, in pratica un terzo del totale infatti, riguardano formazioni della provincia della Conca d´Oro.
Più distanziate, le etnee (4 retrocessioni), seguite dalle messinesi con 3 (peraltro rigaurdanti piazze come Villafranca, Sant´Agata e Patti che vantano illustri tradizioni avendo conosciuto anche palcoscenici di categoria superiore).
A quota tre retrocessioni anche trapanesi, siracusane, nissene ed ennesi con 2 e ragusane con una sola retrocessa (il Comiso).
Delle agrigentine ai nastri di partenza nei due campionati, nessuna è stata declassata.

Altra annotazione riguarda il fattore campo nei play-off e nei play-out, rispettato in 12 dei 14 incontri disputati (pari all´86%) dal momento che il Città di Rosolini, vincitore nel play-out di Avola per 3-0 e il Due Torri con la prodezza di Venuti allo scadere del secondo tempo supplementare, non hanno subito l´influenza del campo avverso.
Undici inoltre (6 play-off e 5 play-out) i match non disputati per effetto della regola dei 10 punti di distacco. In questo caso, di particolare rilevanza quanto è accaduto nel girone D dove il San Pio X, dall´alto dei suoi 12 punti di vantaggio sulla terza, ha acquisito il diritto ad accedere direttamente alla finale promozione contro il Real Giarre.

In tema di play-out, dei 6 gironi complessivi (2 di Eccellenza e 4 di Promozione), soltanto nel raggruppamento occidentale dell´Eccellenza si sono disputati ambedue (con la relativa retrocessione di Valderice e Parmonval).
I restanti 5 gironi, hanno visto l´applicazione della regola dei 10 punti, con conseguente disputa di solo 1 dei 2 spareggi per ciascun raggruppamento, a discapito di Comiso, Partinicaudace, Collesano, Real S.Venerina ed Hellenika.

Ultimo dato di rilievo, la sorte toccata alle 21 compagini (5 di Eccellenza e 16 di Promozione) ripescate lo scorso agosto a causa delle varie rinunce.
Per 8 di esse (Atletico Villafranca, Atletico Gela, Partinicaudace, Skandenberg, Patti, Real S.Venerina, Città di Mascalucia ed Hellenika), il salto di categoria non ha portato nulla di buono con la stagione conclusasi con l´immediato ritorno al piano di sotto.
Per altre 4 (Rosolini, Riviera dello Stretto, Delfini Vergine Maria e Rari Nantes), la permanenza è giunta attraverso il play-out. Agira e Cus Palermo, sono riuscite ad evitare la coda post-stagionale in virtù dei 10 punti di distacco.
Sfortunato il Sacro Cuore Milazzo, che pur piazzandosi 5° è finito a 13 lunghezze dal Rocca Caprileone, mentre il Real Giarre è l´unica a poter centrare un fantastico doppio salto, qualora riuscisse ad avere la meglio nel derby promozione con il San Pio X.

IL RIEPILOGO DI PROMOZIONI E RETROCESSIONI PER PROVINCIA


PROMOZIONI

2 AGRIGENTO (Akragas e Pro Favara)
2 MESSINA (Orlandina e Igea Virtus)
1 CALTANISSETTA (Serradifalco)
1 CATANIA (Gymnica Scordia)
1 ENNA (San Sebastiano)

+ una tra Canicattì (AG) e Rocca Caprileone (ME) e tra Real Giarre (CT) e San Pio X (CT)


RETROCESSIONI

8 PALERMO (Parmonval, Monreale, Bagheria, Partinicaudace, Skandenberg Piana, Città di Terrasini, Collesano, Equipecomprensorio)
4 CATANIA (Real S.Venerina, Scommettendo, Aquila Caltagirone e Città di Mascalucia)
3 MESSINA (Atletico Villafranca, Sant´Agata e Patti)
2 CALTANISSETTA (Atletico Gela e Real Niscemi)
2 ENNA (Nicosia ed Enna)
2 SIRACUSA (Real Avola ed Hellenika)
3 TRAPANI (Valderice e Campobello)
1 RAGUSA (Comiso)

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