27 Settembre 2020
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ANTONIO ALACQUA E IL DUE TORRI ALL´ULTIMA CAMPANA SULLA STRADA PER LA "D" - L´ex tecnico rossoblù sfida con la sua squadra il Torrecuso. Andata in Campania. A Gliaca il 16 l´atto finale.

04-06-2013 21:54 -
Antonio Alacqua in una foto d´archivio della stagione 2010/11
Mentre su tutti gli altri fronti, sono iniziate le "grandi manovre" che serviranno a delineare compagini societarie, staff tecnici e roster delle varie formazioni per il 2013/14, è tutt´altro che concluso il 2012/13 per una compagine siciliana (l´altra sono i nisseni dell´´Atletico Campofranco in finale contro i pugliesi del Manfredonia) non molto lontano da Torregrotta, che prepara gli ultimi 180´ (supplementari e rigori esclusi e possibilmente vietati ai deboli di cuore) di un´annata interminabile che negli auspici degli sportivi siciliani in genere, messinesi in particolare e, naturalmente, pirainesi nello specifico, ci si augura possa avere un lieto fine per la legittima soddisfazione dell´´entourage societario, della squadra e del suo nocchiere.

Ci riferiamo naturalmente al Due Torri guidato in panchina da Antonio Alacqua, per diverse stagioni (cinque in totale) fino all´estate 2011, allenatore del Torregrotta e che dopo una brillante stagione regolare conclusa con la sua squadra al terzo posto, dietro Orlandina e Vittoria, è approdata alla seconda finale per la D negli ultimi tre anni, dove da domenica 9 incrocerà la temibile formazione beneventana del Torrecuso allenato da un "totem" del calcio sannita, Pasquale Santosuosso.

Da una campana all´altra, per l´undici pirainese c´è anche da cancellare la beffa di due anni addietro, quando nella finalissima del "Vasi", dopo aver strappato un pari (1-1) sul campo dell´Internapoli, il manipolo all´epoca guidato da mr. Beppe Raffaele e del quale il solo Guido è l´unico giocatore superstite, venne beffato a 30" dalla conclusione del recupero, da tal Signore che appostato sul secondo palo nell´ultimo disperato tentativo su punizione calciata da Brancaccio nella classica azione dell´"Ave Maria", fece piangere in quel pomeriggio del 19 giugno 2011, i supporters di fede biancorossa in un impianto gremito da oltre 2000 spettatori.

Per il tecnico di origini spadaforesi e per i suoi ragazzi, il compito non è certamente dei più agevoli. Non lo sarebbe stato comunque, tenuto conto che se l´avversario è giunto in finale, qualcosa vorrà pur dire, ma osservando rapidamente lo score, si scopre che i sanniti, prima di eliminare domenica scorsa i molisani del Fornelli Isernia, asfaltati al "Giuseppe Ocone" di Ponte, con un eloquente 5-1 dopo lo 0-0 dell´andata, nella stagione regolare hanno ottenuto 76 punti, frutto di 24 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, piazzandosi ad una sola lunghezza dal Vico Equense con i quali hanno ingaggiato una sorta di braccio di ferro, ancora non del tutto risolta in sede di giustizia sportiva dal momento che i vicani si erano visti assegnare gara persa a tavolino per aver schierato contro il Calpazio alla 26^ giornata, un giocatore squalificato (il centrocampista Teta), per poi vedere ribaltare a propria favore la sentenza che di fatto assegna provvisoriamente la promozione diretta in serie D alla compagine del Vico Equense, lasciando al Torrecuso, con i suoi 17 punti di vantaggio sulla terza classificata, la consolazione, pur difficile da digerire, di accedere direttamente alla fase interregionale.

86 le reti segnate dalla squadra di Santosuosso che ha in Salvatore Montaperto (25 gol), Pasquale Carotenuto (22) e Diego Zerillo (15) le proprie bocche da fuoco, 22 quelle subite, in un girone nel quale, per grandi linee, le due antagoniste del girone B dell´´Eccellenza Campana hanno dato vita ad un campionato in tutto simile a quello che ha visto protagoniste Ragusa e Città di Messina non più tardi di una stagione addietro, quando gli iblei andarono direttamente alla serie superiore, poco dopo raggiunti dai peloritani di Pasquale Rando che ebbero la meglio sul Gladiator.

Per il Due Torri, dopo la stagione contrassegnata da un terzo posto finale, i play-off hanno riservato i 120´ senza reti nel derby casalingo con la Nuova Igea, cui ha fatto seguito il blitz di Vittoria firmato dal torrese Alessandro Venuti nelle battute finali dell´´incontro. Quindi, il match di andata sul difficile campo dello Stasia, fermato sull´1-1 prima che Ancione, già in rete in terra napoletana, mettesse a segno anche nel retour-match di domenica scorsa, il gol-qualificazione.

Adesso, per Alacqua ed i suoi, c´è il doppio confronto finale. Gara di andata nel cuore del Sannio domenica 9. Una settimana dopo, il 16 a Gliaca, il confronto di ritorno con in palio la "D". All´ex tecnico rossoblù, al torrese di Scala, Alessandro "Charlie" Venuti ed ai suoi compagni di squadra, dopo lo Stasia, non ce ne vogliano gli sportivi di fede beneventana, il doveroso in bocca al lupo da parte nostra, con la consapevolezza che per approdare ad un traguardo storico per il piccolo centro tirrenico, non resta che suonare anche...l´altra campana (...).

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