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ASD E COMUNE VANNO AI SUPPLEMENTARI... - Più nì che si nella riunione di ieri sera. Attese le risposte alle sollecitazioni del Direttivo in un serpeggiante pessimismo.

10-06-2014 16:57 -

Come ampiamente anticipato sabato scorso e ripreso dai principali organi della carta stampata provinciale, si è tenuto ieri sera nella Casa Comunale di Via Mezzasalma (nella foto, una fase della riunione), l'atteso incontro tra il Primo Cittadino dott.Antonino Caselli e l'Assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo di Torregrotta, dott.Santino Archimede, con il Direttivo dell'ASD Torregrotta, nelle persone del massimo esponente, Nino Sindoni edei dirigenti, Bellamacina, Bonarrigo, Bonina, Mamola, Meo, Trovato, Zullo e Sittineri.

Cinque i punti fondamentali sui quali il presidente del sodalizio di Viale Europa ha focalizzato il proprio intervento introduttivo e che hanno costituito le linee guida di una serata al termine della quale gli interrogativi della vigilia continuano a permanere, affollando timori e pensieri di parte ASD.
Tra i temi caldi del "tavolo di lavoro", un posto di primo piano è stato riservato alla concessione della Licenza per Pubblico Spettacolo e Sicurezza, del quale lo stadio risulta tuttora sprovvisto nonostante le sollecitazioni passate e rimaste senza esito da parte del precedente organo esecutivo, che inibisce di fatto il regolare ingresso degli spettatori in occasione delle gare interne della squadra. Si tratta senza dubbio di un aspetto cardine e di non poco conto, attentamente regolamentato dalle norme Federali in materia di utilizzo degli impianti sportivi per gare FIGC.

Secondo punto all'ordine del giorno, il Regolamento d'uso del campo sportivo, la cui impostazione attuale, non dà garanzia né tutela alcuna al Torregrotta, che schierando tutte le categorie, dagli Esordienti alla Prima Squadra e con la propria Scuola Calcio, avrebbe indiscutibilmente diritto ad un occhio di riguardo nell'utilizzo della struttura, soprattutto per evitare "conflitti" con i calendari delle attività delle associazioni calcistiche amatoriali (e non solo) esistenti sul territorio, lodevoli per iniziativa e in taluni casi anche per gli ottimi risultati conseguiti, ma pur sempre oggettivamente di gran lunga meno impegnative e gravose.
Per questi due aspetti, si è riscontrata, ma va da sé che necessiti di essere suffragata dal riscontro dei fatti, la buona intenzione della parte pubblica di addivenire ad una soluzione che, se potrebbe trovare realizzazione in tempi relativamente celeri per quanto concerne la Licenza per il Pubblico Spettacolo (che detto per inciso, non è un qualcosa limitato all'ASD, ma un requisito necessario perché l'impianto ospiti gare sotto l'insegna della FIGC), nel caso del Regolamento, potrebbe trovare comunque difficoltà di attuazione sul piano squisitamente politico.

Dove le parti si sono mostrate ancora parecchio distanti, è stato tuttavia laddove si è toccato l'argomento "contributi". Occorre ricordare infatti ancora una volta, che dal 2004 l'ASD non percepisce alcun aiuto sotto forma di erogazione di contributi comunali. Un decennio nel quale, comunque, la Squadra Maggiore ha disputato un'Eccellenza e 8 Promozioni, non considerando i campionati del settore giovanile (Juniores, Allievi e Giovanissimi) che hanno visto la Torregrotta calcistica, "girovagare" in lungo e in largo per le strade isolane, senza dimenticare inoltre i campionati disputati dalla squadra femminile, giunta persino a misurarsi nella Serie B, con le maggiori realtà cadette, calabresi, laziali e campane.

Alla stessa maniera, non è sembrato positivo il riscontro sul tema riguardante il pagamento della tassa di concessione del campo sportivo per la disputa delle gare ufficiali, che va in contrasto con la situazione anch'essa oggettiva, di un impianto sprovvisto di nulla-osta e quindi non beneficiabile di incasso alcuno in occasione delle gare di campionato.

Nessun muro contro muro quindi, ma neppure tappeti rossi, sulle problematiche poste all'attenzione dell'Amministrazione Comunale che, preso atto di quanto "snocciolato" dal presidente Sindoni ed al termine di un incontro che non ha mancato di riservare attimi di apparente apertura subito dopo però raffreddati, per non dire raggelati, dai temuti "slalom" (...) diplomatici, tenuto conto della ristrettezza dei tempi per l'iscrizione ai campionati che dovrà essere accompagnata dalla disponibilità del campo di gioco, si è riservata qualche giorno di valutazione prima di pronunciarsi.

Quale che sia l'esito che giungerà dalle stanze di Via Mezzasalma, sarà poi il momento di tirare le somme e per il direttivo si tratterà di dar luogo all'appuntamento-bivio che, se alle buone intenzioni ed alle belle parole non dovessero far seguito fatti concreti, potrebbe riservare anche inattesi colpi di scena.

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