11 Luglio 2020
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ASD TORREGROTTA-COMUNE, ATTO II - Continua il "braccio di ferro" - Nuova lettera aperta all´Amministrazione Comunale.

22-10-2012 13:30 -
Orario di inizio della Scuola Calcio, ritardato di 45´, pagamento dell´oblazione Comunale anche per le amichevoli della Prima Squadra, considerate alla stessa stregua delle Gare Ufficiali, entrata dal cancello di ingresso riservato al pubblico, inibita ai familiari dei bambini della Scuola Calcio (con conseguente passaggio degli stessi dalla zona degli spogliatoi) e infine, ma non ultimo in ordine di importanza, il divieto imposto ai tecnici della stessa Scuola Calcio, di utilizzare lo spogliatoio riservato agli arbitri.
Queste le misure adottate dall´Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo e rese note il 19 ottobre scorso, con la predisposizione del nuovo "Calendario" d´uso del Campo Sportivo Comunale. Una serie di provvedimenti che non tengono in considerazione molteplici aspetti, organizzativi, logistici e di responsabilità, contravvenendo alle più elementari norme sulla privacy e che hanno indotto il presidente Nino Sindoni nella qualità di rappresentante dell´ASD Torregrotta, a depositare questa mattina all´Ufficio Protocollo del Palazzo Comunale, una nuova lettera indirizzata all´Amministrazione Locale, che proponiamo integralmente, per dovere di cronaca, lealtà e correttezza nei confronti di quanti da oltre vent´anni, hanno riposto e ripongono tutt´oggi la propria fiducia su un´Associazione Sportiva, la nostra, da sempre in prima linea nella tutela dello sport visto come scuola di vita.





Al Signor SINDACO
Dott.A.no CASELLI

Ai Sigg.ri ASSESSORI ed ai Sigg.ri CONSIGLIERI

del Comune di TORREGROTTA





Soltanto poco meno di due settimane addietro, avevamo presentato una lettera aperta indirizzata al Signor Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali, denunciando antefatti, fatti e misfatti, aventi quale obiettivo unico l´ASD Torregrotta, ma con l´intento di sensibilizzare l´Amministrazione Comunale, chiedendo rispetto per il lavoro annualmente svolto dalla nostra associazione sportiva, a partire dalla Scuola Calcio, proseguendo con tutto il Settore Giovanile Scolastico, per finire alla Prima Squadra, attività che richiedono la piena e completa disponibilità dell´impianto sportivo di Viale Europa, la stessa che, prima dell´iscrizione ai vari campionati di categoria, viene da noi richiesta ogni anno, in estate, al Comune, per avviare l´iter burocratico dell´iscrizione stessa.
La stessa disponibilità ottenuta la quale, permette alla Società, con sacrifici economici e organizzativi, di avviare la successiva procedura per il completamento dell´iscrizione, dietro assunzione di ogni responsabilità del caso, con la speranza e la convinzione, di poter condurre l´intera stagione così come si inizia, vale a dire nel migliore dei modi, sperando sempre di poter coprire gli impegni di spesa o al massimo rimettendoci di tasca, meno che sia possibile, ma pur sempre con la coscienza a posto di chi a prezzo di sacrifici, da tantissimi anni opera per la collettività torrese.

Nessuna smania di protagonismo, né tanto meno la ricerca di una beatificazione quindi, ma soltanto la presa in considerazione di quanto svolto nel sociale al fine di contribuire, per quelle che sono le nostre competenze, a dare una buona immagine alla nostra cittadina, possibilmente senza trovare gli ostacoli posti invece ormai da anni, in maniera sistematica e proditoria da parte di chi, dovrebbe invece salvaguardare lo svolgimento naturale delle attività di tutte le categorie che, per l´importanza che rivestono in ambito Federale, richiedono la messa in sicurezza della struttura sportiva.

Nonostante ciò, continuiamo a registrare l´accanimento del Comune, nella persona dell´Assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo, Sig.Vincenzo Gitto, che attraverso il "Calendario di fruizione del Campo Sportivo", stilato ed imposto il 19 ottobre scorso, ha di fatto, adottato una serie di misure restrittive, a dimostrazione ulteriore di non saper o voler prendere minimamente in considerazione, non solo le esigenze organizzative della Società, ma soprattutto quelle delle famiglie dei nostri piccoli tesserati, verso i quali l´ASD Torregrotta, ha delle responsabilità che evidentemente l´Assessore disconosce.

In questo contesto, sarebbe opportuno avere contezza dei criteri base, in forza ai quali sono state prese tali misure rese note con il nuovo "Calendario", a cominciare dall´orario di inizio della nostra Scuola Calcio, ufficialmente "Qualificata" e "Riconosciuta" in seno alla FIGC e tra le più note nel panorama calcistico Regionale in virtù di un´attività pluri-ventennale, posticipato di 45´ per dare spazio ad un´altra Scuola Calcio, di cui non si aveva conoscenza se non un mese fa in occasione della presentazione fatta dallo stesso Assessore Gitto nella riunione tenutasi al Polo Servizi di Via Verga e che impegna solo 2 o 3 ragazzini portieri dalle 14,30 alle 15,30.
Evidentemente l´Assessore, non si rende minimamente conto che sconvolgere "in corsa" l´attività, presenta problematiche non indifferenti, soprattutto lì dove non si può sbagliare quasi nulla. Ci riferiamo alla Scuola Calcio, nei confronti della quale, la nostra associazione ha la rigorosa responsabilità nei confronti dei quasi 100 bambini iscritti e delle rispettive famiglie ospitate all´interno dell´impianto e che nutrono fiducia nell´ASD Torregrotta, consapevoli di affidarli ad una Società che contribuisce in quelle due ore di aggregazione, alla buona crescita nella vita sociale, senza voler mai illudere nessuno di avere dei figli campioni, ma solo per una sana crescita.
Proprio trattandosi di bambini in una fascia di età compresa dai 5 anni in su, non è certo per comodità dell´AS se finora l´orario adottato è stato quello dalle 15,00 alle 17,00, ma se ciò è avvenuto è stato per consentire ai loro genitori di potersi spostare per portarli o prelevarli, senza eccessivi problemi e senza disordini per la viabilità che da qui a qualche giorno, quando tornerà in vigore l´ora solare (28 ottobre) ed alle 16,30 sarà già buio, non potranno che aumentare.
Sarebbe anche opportuno conoscere le motivazioni che hanno prodotto l´ultima "infelice" trovata dell´Assessore Gitto, che nelle giornate degli allenamenti, intende imporre la chiusura dello spogliatoio riservato agli arbitri, costringendo i tecnici a fare la doccia insieme con i giocatori di qualsiasi categoria, contravvenendo alle più elementari forme di salvaguardia della privacy e del buon costume.
A questo si aggiunga l´obbligo di dover versare l´oblazione per l´utilizzo dell´impianto il giovedi in occasione della consueta amichevole di allenamento, considerata viceversa alla stessa stregua di Gara Ufficiale, oltre al divieto di posteggio delle macchine dei tesserati, nello spazio interno adiacente gli spogliatoi, laddove invece in tutti i campi della Sicilia dove le nostre squadre sono impegnate, esiste da sempre lo spazio da dedicare alle vetture dei tesserati ospiti, soprattutto al fine di evitare, lasciando i mezzi fuori, rischi inutili ed eccessivi.
In quest´ultimo caso, preme sottolineare che nel momento in cui l´impianto viene fruito da una Società, questo è a sua disposizione ed è compito nonché responsabilità della società fruitrice, predisporre le dovute misure cautelative e di massima sicurezza, assumendosi tutte le responsabilità oggettive e soggettive.
Infine, è giunta voce che da lunedi 22 ottobre, verrà inibita l´entrata sia dal cancello, che dalla porticina, alla stradella adiacente agli spogliatoi. Decisione a nostro avviso fuori da ogni logica, dal momento che il flusso di persone in entrata ed in uscita (famiglie, ragazzi, giocatori e addetti ai lavori) è tale che procurerebbe alla società un aumento esponenziale della già non indifferente responsabilità cui va quotidianamente e come sempre incontro.

Quanto sopra elencato, nella speranza che possa servire ad indurre chi di competenza ad un´attenta e serena valutazione dei casi sollevati, per non giungere a conseguenze estreme che potrebbero rivelarsi dannose sia per l´ASD Torregrotta che li sta evidenziando, forte dell´esperienza maturata in decenni di attività "sul campo" e non "a tavolino", sia per l´Amministrazione Comunale. In mancanza di un riscontro concreto a quelle che sono le misure più idonee per tutelare tutti e che noi sentiamo di dover rendere note, è evidente che ognuno si assumerà le proprie responsabilità di quel che auspichiamo possa mai accadere.

Resta da parte nostra la richiesta di poter fruire di un calendario consono alle realtà oggettive ed alle più elementari norme di vita civile ed a quelli che sono gli impegni settimanali per tutte le nostre categorie, assicurando come sempre, la massima responsabilità ed il rispetto degli orari assegnati.


Antonino Sindoni
n.q.Presidente ASD Torregrotta Calcio


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