29 Settembre 2020
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BEPPE BORELLI: "FELICE DI PIACERVI..." - Prima intervista da tecnico all´ex capitano del Torregrotta.

25-07-2014 17:42 -


Nella stagione apertasi nel segno delle novità in casa ASD, quella che finora occupa di diritto il gradino più alto della "hit parade" rossoblù, si riferisce alla conduzione tecnica della Squadra Maggiore, affidata al capitano dell´undici torrese, Beppe Borelli.
Una decisione, quella assunta dalla dirigenza del sodalizio, coraggiosa quanto ponderata, che ha spiazzato non poco gli addetti ai lavori, finendo col tirar fuori dal cilindro il nome del 43enne centrale difensivo romano di origini ma spadaforese di adozione.

Inevitabile quindi aprire Il 2014/15 delle interviste con una chiacchierata con quello che, mutuando il concetto dal tennis, si può definire il capitano "non giocatore" del Torregrotta che, per un curioso gioco di parole, passa da allenatore degli Esordienti a....esordiente tra gli allenatori di Promozione.
Lui però non si scompone più di tanto e pur consapevole delle responsabilità che lo attendono, non perde l´ironia ed il fare da guascone che ne hanno fatto dentro e fuori del rettangolo di gioco, un personaggio mai banale.

Dalla Scuola Calcio alla Promozione...è un salto non da poco, abbozza il cronista in fase di approccio con il neo-tecnico. "In effetti, è una situazione per me del tutto inedita, ma confido nella collaborazione di tutti, a cominciare dai giocatori, per affrontare questo nuovo impegno nel migliore dei modi - sono le prime parole di Beppe Borelli da allenatore - aggiungiamoci che l´avere al fianco un elemento dello spessore umano di Pippo Bonarrigo ed alle spalle una società come il Torregrotta, mi lascia sereno e consapevole di poter essere messo nelle condizioni di fare bene"

Sorpreso dagli eventi di questa settimana con la tua nomina a responsabile della panchina della Squadra Maggiore? - "Sarei bugiardo se dicessi che me lo attendevo. Del resto, con i nomi che circolavano negli ultimi tempi, francamente io ero quello che per alcuni versi partiva sfavorito".

Poi però è arrivato l´incarico assegnatoti dalla società... - "Già...e non posso che ringraziare il presidente Sindoni e la dirigenza per l´opportunità che sto avendo cimentandomi in un campionato che si sarà pure abbassato di livello negli ultimi anni, ma è pur sempre insidiosissimo e non consente di abbassare mai la guardia fintanto che non si è raggiunto l´obiettivo".

A proposito di obiettivi, chiediamo, cosa ci dobbiamo attendere dal Torregrotta di Beppe Borelli? - "Di sicuro una squadra che lotti col coltello tra i denti dal primo all´ultimo minuto di gioco di ogni partita e che a prescindere dal risultato al triplice fischio, esca dal campo a testa alta dopo aver gettato sul rettangolo, tutte le proprie energie per portare a casa il risultato. Solo così si potrà puntare a fare qualcosa di buono.."

Dovremo attenderci un Borelli pronto anche a scendere in campo per dare manforte alla squadra qualora ne avesse bisogno? - Qui, il mister, non smentisce gli oltre trent´anni trascorsi da giocatore e spazza via senza tanti complimenti - "E´ molto improbabile. A mio parere, l´allenatore deve cercare di restare sempre tale senza cedere alla tentazione di scendere in campo anche se riconosco che in certi frangenti, un pizzico di esperienza in più possa servire a togliere le cosiddette castagne dal fuoco. Stare all´interno del rettangolo di gioco però, fa perdere di vista la situazione nella sua globalità e questo è un rischio che da allenatore non vorrei correre."

Passiamo al capitolo giocatori, per iniziare a vedere per grandi linee che squadra sarà quella di questa stagione: "Si sta cercando insieme con il Presidente ed il ds Trovato, di mettere assieme tutti i tasselli del mosaico e come primo obiettivo c´è quello di tentare di riproporre in buona sostanza il collettivo che tanto bene ha fatto lo scorso campionato, con in più qualche innesto nelle zone nevralgiche del campo e l´inserimento graduale ma costante dal nostro vivaio, dei ´97 che già si sono messi in evidenza nello scorso girone di ritorno, più i ´98 che stanno venendo su e che potrebbero tornarci utili."

Come vedi questa stagione alle prese con quelli che fino a qualche mese addietro sono stati di fatto e per la maggior parte i tuoi compagni di squadra? - "Nessun problema. Il rapporto è improntato come sempre alla massima schiettezza. Ciascuno di loro sa cosa voglio. Non sarò un mastino nel vero senso della parola, ma è chiaro che col ruolo affidatomi, non potremo andare molto per il sottile. Ciò non toglie che per loro, sarò il Beppe di sempre anche se... e qui fa capolino il guascone, la loro sfortuna è che fino a 3 mesi fa ero un giocatore e quindi su determinati aspetti non mi lascerò "fregare" tanto facilmente."

Dall´album dei ricordi del passato della società di Viale Europa, spunta un altro nome di allenatore che mosse i primi passi in panchina, dopo aver dato l´addio al calcio giocato in rossoblù. E´ quello di Antonio Alacqua che nel 2003, subito dopo aver disputato l´infausto play-out di Eccellenza ad Enna contro il Palazzolo, passò sulla panchina torrese guidando la squadra ad un campionato di Promozione a ritmi da record, chiuso con lo sfortunato spareggio per il primo posto contro la Pro Mende. "D´accordo, ma io ho un più un paio d´anni di panchina con le giovanili, che lui non ha fatto, quindi parto avvantaggiato, - risponde divertito Borelli - Scherzi a parte, Antonio è un grande amico. Nel corso degli anni siamo stati compagni di squadra, avversari e poi uno alle dipendenze tecniche dell´altro, ma il rispetto reciproco si è sempre mantenuto su livelli altissimi quale che fosse la situazione nella quale ci siamo ritrovati. Intanto pensiamo a stare con i piedi ben piantati per terra affrontando questo primo anno di panchina. A bruciare le tappe come ha fatto lui approdando già in D, ci penseremo a tempo debito. Intanto c´è una missione da compiere, non impossibile anzi molto stimolante".

Che sensazione provi nell´approcciare una stagione non più come protagonista tra i 22 in campo ma al timone tecnico della squadra? - "Come accennavo pochi istanti fa, è molto stimolante. Dà parecchie motivazioni e se devo dirla tutta, non vedo l´ora di iniziare."

Hai saputo che il tuo nome è stato approvato all´unanimità dall´assemblea dei soci? "Si...è segno evidente che Beppe Borelli sarà stato in questi anni un po´ "rompi", talvolta fuori dalle righe, ma ha sicuramente lasciato un buon ricordo del giocatore. Questo mi incoraggia a far sempre meglio e a trasmettere a quella che tra qualche giorno sarà la mia squadra, i valori che al di là di alcuni aspetti, hanno segnato il mio percorso da calciatore".

Parli di valori...vuoi elencarcene qualcuno? - "Semplice...chi verrà a giocare a Torregrotta, deve farlo col cuore, con la voglia di divertirsi nel fare gruppo e con l´orgoglio di essere in una società seria e che da oltre 40 anni, va avanti per la sua strada senza dover dire grazie a nessuno se non a se stessa, disputando campionati sempre più che dignitosi a dispetto delle difficoltà e soprattutto devono sentire la maglia attaccata alla pelle. Il resto, se ci saranno queste prerogative, vedrete che verrà da sè".

Affermazioni che certamente faranno alzare di parecchio l´indice di gradimento in società - "Al di là di questo aspetto, il fatto di riscuotere questa fiducia non può non inorgoglirmi, ma preferisco trovare un buon indice di gradimento a fine campionato. Significherebbe aver lavorato bene tutto l´anno e centrato alla grande gli obiettivi di inizio stagione".

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