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CICCIO ROMEO UN CONDOTTIERO, MA GRUPPO DA ELOGIARE IN BLOCCO - Le pagelle di Cefalù-Torregrotta

21-02-2013 07:30 -
Ciccio Romeo in una fase di rilancio durante la trasferta di Cefalù

Di rado, dopo una sconfitta per 0-2, accade di leggere "pagelle" come quelle assegnate ai giocatori del Torregrotta in occasione della trasferta di ieri a Cefalù.
Merito dell´occhio benevolo del corrispondente palermitano della Gazzetta del Sud, che ha tenuto nella debita considerazione la situazione contingente nella quale si è incredibilmente trovato Enzo Borelli che in un sol colpo ha dovuto rinunciare a 12 elementi di cui 8 titolari (gli ultimi 3 nella serata di martedi...ndr), ma merito senza dubbio degli undici "uomini soli" scesi nell´arena del "Santa Barbara" dove ad attenderli, al di là degli ottimi rapporti tra le due società ed i rispettivi tesserati, c´era un avversario "famelico", pronto ad azzannare la preda di turno, per continuare nella rincorsa ad un primato che numeri e calendario alla mano, è ancora in gioco.

Grande concentrazione, spirito di sacrificio e, ciascuno nei limiti delle proprie possibilità e dell´esperienza maturata sul campo, l´osservanza (più o meno) scrupolosa delle direttive impartite dalla panchina.
Ce ne sarebbe abbastanza per premiare tutti e undici per non far torto a nessuno, con un "10", non foss´altro che per aver impedito con le unghie e con i denti, che il match impari del "Santa Barbara" fosse tramandato ai posteri come un tracollo epocale nella storia del calcio rossoblù che mai prima di ieri, aveva dovuto fare i conti con una rosa così sfoltita ed in un periodo nel quale i 7, 8 e 9-0, fioccano che è un piacere.

Ma andando ad esaminare i voti assegnati sul quotidiano, l´infaticabile Ciccio Romeo, uomo ovunque insieme a Peppe Sciliberto nel pomeriggio cefaludese, col ruolo aggiunto di allenatore in campo, ha avuto assegnata la palma del migliore dei rossoblù in una trasferta dalla quale è rientrato con il "souvenir" di una caviglia in disordine, che ha costretto la squadra a giocare le battute finali della di gara in inferiorità numerica.
Mezzo punto in meno, ma è solo un dettaglio, per Sciliberto che da buon capitano, ha fatto di tutto, riuscendovi in pieno, per far uscire dignitosamente dal campo l´intera squadra.
6,5 anche per Saporita, nelle insolite vesti di vice-capitano e che pur da solo, ha cercato di pungere la retroguardia avversaria, finendo quasi sistematicamente nella morsa dei difensori del Cefalù, trovando tuttavia modo per procurarsi due opportunità per andare a rete, una per tempo, ben sventate, soprattutto quella della ripresa, dall´attento Fiduccia.

Meritevoli della sufficienza piena tutti gli altri, a cominciare da Domenico Cambrìa, già all´8^ presenza tra i pali e che non poteva far molto sulle conclusioni di Calabrese e Geraci che hanno fissato il risultato. Per Cucè ed Impalà, si è trattato di una gara di grande sacrificio ed applicazione. Gli esterni, Di Giovanni e Previti, hanno fatto quel che hanno potuto, rendendosi utili nelle circostanze più critiche della partita e tamponando come potevano qua e là le corsie nelle quali gli avanti locali hanno cercato di imperversare.
Di certo, non era questo l´esordio che sognavano con avversari che sbucavano da tutti i lati, ma tutto sommato, se la son cavata.

Di grande dispendio anche i 90´ di Carmelo Grosso, costretto a combattere e rincorrere la palla, lui così minuto, in mezzo ai giganti avversari, così come viene spontaneo premiare Simone Scognamillo. Avrà toccato in tutto l´arco del match, non più di un paio di palloni (uno dei quali in occasione del calcio d´avvio...), ma chi glie lo doveva dire, a lui, portiere degli "Allievi" rossoblù, che nel battesimo del fuoco sul campo della terza in classifica di Promozione, avrebbe giocato nel ruolo di punta più avanzata...

Infine Giovanni Cambrìa...Non è stato inserito in tabellino per una mera dimenticanza. In fondo, il suo impiego ieri pomeriggio non era neppure previsto, considerato che veniva da un serio infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo per diverse settimane, eppure il buon "Nanni", con una sola seduta di allenamento (quella di martedi), non ha voluto lasciare soli i compagni, rendendosi disponibile e "tenendo botta" fino al triplice fischio, dimostrando di essere totalmente recuperato e di poter essere nuovamente un elemento su cui Enzo Borelli potrà contare ad occhi chiusi alla ripresa del campionato.

Chiudiamo con l´arbitro, il giovanissimo Lo Bello di Agrigento, giudicato con un "6". Per il fischietto proveniente dalla Città dei Templi, si è trattato di una partita facile facile, come dimostrato dalla tranquillità e dal rispetto reciproco tra i 22 in campo in una gara conclusa senza alcun cartellino giallo.

LE PAGELLE DEL TORREGROTTA

D.CAMBRIA 6
DI GIOVANNI 6
PREVITI 6
IMPALA´ 6
F.ROMEO 7
CUCE´ 6
G.CAMBRIA
GROSSO 6
SAPORITA 6,5
SCILIBERTO 6,5
SCOGNAMILLO 6


LE PAGELLE DEL CEFALU´

FIDUCCIA 6,5
CITTA´ 6,5
F.COMPAGNO 6,5
GERACI 7,5
SCHICCHI 6,5
M.COMPAGNO 6,5
VILLAFRANCA 6,5 (60´ FERRITO sv)
D´AMICO 6,5
CALABRESE 7
ZANGARA 7 (60´ CICERO sv)
TARANTINO 6,5 (81´ CRISANTI sv)


ARBITRO: LO BELLO di Agrigento 6

Fonte: Gazzetta del Sud

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