29 Novembre 2020
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UN INDOMITO TORREGROTTA METTE PAURA AL MILAZZO - Andata dei sedicesimi di Coppa Italia. Sotto di tre reti i rossoblù di Borelli vanno vicini al pareggio. Discorso qualificazione rinviato al 27.

13-11-2013 20:00 -
93´ Torre trasforma il rigore del definitivo 4-2 per il Milazzo
COPPA ITALIA PROMOZIONE "Memorial O.Siino" - SEDICESIMI DI FINALE - ANDATA
MILAZZO (ME) - "Grotta di Polifemo" - mercoledi 13/11/2013 - h.14,30


CITTA´ DI MILAZZO - 4
TORREGROTTA - 2



CITTA´ DI MILAZZO: Bucca, Salmeri, Lena, Rizzo, Giglio (53´ Maisano), Parisi, Bartuccio (76´ D´Angelo), Micale, Torre, Miroddi, Hien (46´ Iovine)
A disp.: Catalfamo, Alessandro, G.Impala´, Vento
All.: G.Accetta

TORREGROTTA: Schepis, Carrozza, V.Impala´, Boemi (46´ A.Isgrò), Scibilia, G.Borelli, Nania, La Spada, Rasa´, Saporita (90´ Morasca), Ruggeri
A disp: Vinci, Pirrone, T.Romeo, Iannello
All.: E.Borelli

ARBITRO: Antonino LA ROSA di Barcellona Pozzo di Gotto
ASSISTENTI: Angelo PIRRI ed Alessio CALDERONE di Barcellona PdG


MARCATORI: 2´ Bartuccio (M), 10´ Bartuccio (M), 26´ Hien (M)
45´+1´ Rasa´ (T), 61´ rig.Rasa´ (T), 90´+3´ rig.Torre (M)

CALCI D´ANGOLO:2-1 per il Città di Milazzo (p.t.2-1)

AMMONITI:5´ Parisi (M), 27´ Ruggeri (T), 61´ Bucca (M), 62´ Bartuccio (M), 71´ Borelli (T), 90´+5´ Morasca (T)

ESPULSI: 40´ Parisi(M) per doppia ammonizione, 85´ Ruggeri(T) per doppia ammonizione, 89´ Nania (T) diretto

RECUPERO: 2´ + 6´

OFF-SIDES: 1-1 (p.t.0-1)



Stavolta le macroscopiche sviste arbitrali non c´entrano perché ha fatto quasi tutto il Torregrotta. Manca l´autorete è vero, ma di contro c´è l´erroraccio sulla trequarti torrese da cui è nata la marcatura che ha sbloccato a freddo il match.
Fatto sta che nella prima mezz´ora, sembrava quasi di assistere alla replica a campo invertito di quanto accaduto domenica pomeriggio al Comunale nella gara di campionato, con il Città di Milazzo avanti di tre gol dopo neppure 30´ e con una cadenza delle reti che ripeteva in maniera quasi impressionante, quella dei 90´ di domenica.

Se però per assorbire l´handicap di partenza, allora era stato necessari attendere la ripresa, questo pomeriggio al Grotta Polifemo, il Torregrotta, pur privo di Cucè, Mangano, Giovanni Cambrìa e Sciliberto, ha dimostrato di essere squadra di carattere e senza alcuna intenzione di chiudere anzitempo il discorso qualificazione agli ottavi del trofeo tricolore, giocando una partita maschia e propositiva contro un avversario di ottima levatura che però nel pomeriggio infrasettimanale di coppa, è stato messo sovente in difficoltà, rischiando una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso ma che tutto sommato e cronaca alla mano, il Torregrotta avrebbe ampiamente meritato se è vero come è vero che il buon Marco Schepis, classe ´96 all´esordio dal 1´ con la Prima Squadra ed alla prima assoluta in Coppa Italia al pari del ´97 Carrozza, gol a parte, sui quali ha potuto fare ben poco (eccezion fatta forse per la terza marcatura), non è stato quasi mai impensierito, trascorrendo soprattutto nei secondi 45´ un pomeriggio di assoluta ordinaria amministrazione.

Alla fine, oltre ai 6 gol che hanno caratterizzato la contesa, si registrano 8 ammonizioni e 3 espulsioni, che potrebbero fare pensare ad un bollettino di guerra, ma che in realtà sono state la risultante di una partita giocata senza cattiveria alcuna ma su toni agonistici elevati, da due formazioni che nell´arco dei 90 minuti più l´interminabile recupero, si sono date sportivamente battaglia.

Neppure 100 secondi dal fischio d´avvio del barcellonese La Rosa e la formazione di Accetta si trova già in vantaggio su azione che nasce da un errato disimpegno sulla trequarti torrese, con palla che viene intercettata nella zona mediana del campo da Rizzo che manda subito Bartuccio sul corridoio di destra. Il n.7 milazzese entra in area e presentatosi davanti a Schepis, lo batte con un preciso diagonale.

Al 10´ il raddoppio mamertino giunge su conclusione al volo di destro dello stesso Bartuccio, che raccoglie di prima intenzione un invitante spiovente proveniente dalla trequarti opposta.

Sembra piovere sul bagnato quando sul primo angolo della partita, esattamente come 72 ore prima nella gara di Torregrotta, Bartuccio dalla destra mette in mezzo dove Hien ben piazzato nell´area piccola, svetta indisturbato e corregge in rete portando il risultato su un pesante 3-0.

A questo punto della gara, forse la squadra di casa commette l´errore di ritenere già chiusa la partita e con essa anche il discorso qualificazione, fatto sta che la compagine di Enzo Borelli reagisce e comincia a proporsi in maniera più convinta in avanti, costruendo manovre che mettono in difficoltà la retroguardia locale.
Al 32´ Saporita calcia dalla destra una punizione tesa e diretta verso il cuore dell´area di rigore dove Rasà manca l´aggancio. Sulla corta respinta, la sfera giunge poco dietro a Ruggeri che da posizione vantaggiosa, spedisce alto.
Al 40´ il Città di Milazzo resta in inferiorità numerica per l´espulsione di Parisi, cui viene estratto il secondo cartellino giallo per fallo su Rasà. Inevitabile la sanzione del direttore di gara, vista soprattutta l´entità del fallo sull´attaccante torrese lanciato verso l´area di rigore avversaria. Sulla punizione che ne consegue, Saporita trova la deviazione di testa di Nanìa che gira prontamente ma fallisce la mira di un soffio.

Nel primo dei due minuti di recupero concessi, il Torregrotta riesce ad accorciare le distanze con Rasà che controlla in area un preciso lancio di La Spada e vinto il duello col suo diretto avversario, si gira e batte Bucca.

Al 61´ ancora La Spada, serve in profondità il neo-entrato Alessandro Isgrò che in velocità penetra in area dal vertice sinistro e viene steso da Bucca in uscita alla disperata, inducendo il direttore di gara a decretare un rigore sacrosanto del quale si incarica Rasà che manda palla da un lato e portiere dall´altro, accorciando ulteriormente le distanze (3-2).

Al 75´ il Torregrotta su incursione di Isgrò e rimpallo vinto da quest´ultimo in area milazzese, ha nei piedi di Saporita l´opportunità per il pari, ma l´esterno destro dell´attaccante filippese da distanza ravvicinata, risulta troppo largo con palla che si perde abbondantemente sul fondo alla sinistra di Bucca ormai fuori causa.

Il pareggio è nell´aria ed anzi sembra cosa fatta al minuto 85 quando Nanìa dalla linea mediana, mette a centroarea per Rasà solo dinanzi all´estremo mamertino. La conclusione del bomber torrese stavolta è debole e centrale e Bucca può abbrancare la sfera facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi.

Nel frattempo la squadra di Enzo Borelli si trova a giocare in nove uomini per le espulsioni di Ruggeri (new entry nella lista dei rossoblù espulsi quest´anno) che riceve la seconda ammonizione all´83´ e Nanìa che invece proferisce qualche parola di troppo al signor Pirri che segnala l´accaduto al direttore di gara con il conseguente rosso diretto al giocatore.

Nelle ultime concitate battute della gara, il Città di Milazzo prova a sfruttare la superiorità numerica e in un´incursione di Maisano sull´out di sinistra, trova il penalty per atterramento dello stesso n.16 milazzese ad opera di Scibilia.

Salvatore Torre trasforma con la consueta freddezza, indirizzando nell´angolino alla destra di Schepis che aveva intuito la traiettoria, fissando il punteggio di 4-2 (esattamente come domenica scorsa, ma questo ha un sapore decisamente diverso), con il quale le squadre tornano negli spogliatoi dandosi appuntamento al retour-match del 27 novembre, per il secondo round di un match che al di là degli obiettivi stagionali delle due formazioni, potrebbe essere tutt´altro che chiuso.

Al Torregrotta servirà l´impresa di vincere almeno con tre reti di scarto oppure con 2-0 o 3-1. Qualsiasi altro risultato promuoverebbe agli ottavi la squadra di Gaetano Accetta, ma quello visto quest´oggi a Milazzo è tutt´altro che un Torregrotta allo sbando.
Adesso, accantonata la parentesi coppa, ci si rituffa in clima campionato. C´è l´anticipo di sabato col Castelbuono di Ciccio Nardi già alle porte.


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