23 Maggio 2019

CITTA' DI TORREGROTTA QUINDICESIMO - Primo verdetto "matematico" per i rossoblù. I numeri dopo la 26ma giornata

11-03-2019 16:30 - PROMOZIONE 2018/19



CONTRAFATTO DI CATANIA, UN DECENNIO DOPO

Designato in extremis dopo il forfait improvviso del collega ennese Bonasera, è tornato a dirigere una gara del Città di Torregrotta dopo quasi 10 anni dall’ultima volta il 39enne Salvatore Contrafatto, nativo di Caltagirone ma residente ormai da tempo a San Giovanni La Punta, in campo ad Acicatena per il “testa-coda” di ieri pomeriggio con il quale ha collezionato il quinto gettone di presenza con i rossoblù in tutta la sua carriera.
Le prime partite del Torregrotta da lui arbitrate, portano la data della stagione calcistica 2007/08 in Prima Categoria: si cominciò con la trasferta alla terza di andata al “Marullo” sul campo del Ghibellina (1-1 con vantaggio torrese messo a segno dal milazzese Nino Amato al 13’ e pari messinese al 49’ di Filippo Romeo), cui fece seguito analogo risultato all’8^, questa volta al “Comunale” torrese, ospiti i milazzesi del Sacro Cuore che riuscirono nel recupero con Cosimini a riacciuffare il vantaggio locale messo a segno da Alessandro Cicciarello. Ultimo appuntamento di quella stagione, alla quarta di ritorno nel derby di Olivarella di San Filippo del Mela, per il secco 3-0 del 26 gennaio 2008 firmato dalle reti di Borelli (30’), Monaco (52’) e D’Angelo (90’).
La quarta ed ultima presenza del fischietto etneo, è invece della stagione in Promozione 2009/10 alla terza di andata, quando il Torregrotta di Antonio Alacqua, reduce dalle due sconfitte iniziali a Sant’Agata di Militello e in casa col Nuovo Falcone, si impose sul neutro di Villafranca Tirrena nel derbyssimo con la Spadaforese di Enzo Borelli col punteggio di 2-0 “griffato” da Davide Mento (48’) e Alessio Augusta (79’).


AD ACICATENA CON 8 JUNIORES DAL 1’

La trasferta del “Polivalente” contro la capolista guidata da Vittorio Jemma, sarà sicuramente ricordata per la formazione schierata da Peppe Borelli dal calcio d’avvio, con la squadra mandata in campo composta da “under” per ben 8/11, a causa delle concomitanti indisponibilità di Gabriele Di Stefano, Simone Alessandro, Mario Battaglia e Roberto Brigandì, cui si aggiunge Matteo Casale, che in terra catenota ha scontato il turno di squalifica susseguente alla quinta ammonizione rimediata col Viagrande nel turno precedente.
In campo quindi l’unico ’99 del gruppo (Merlino), il 2000 Rotella e ben 6 classe ’01 (Caselli, Arizzi, Balaj, Ferlazzo, Antonazzo ed Abate), con i soli Sofia (’91), Ballarò (’97) e Sittineri (’98), nel ruolo di “seniores”.
L’età media della squadra (19 anni e 7 mesi al fischio d’inizio) si abbasserà in maniera molto sensibile in prossimità dello scadere, stante l’avvicendamento in porta all’89’ tra Rotella ed il 2003 Cambria.
Nonostante la giovanissima età, va sottolineata comunque la prova globale fornita dagli undici in campo, che seppure in palese difficoltà al cospetto della formazione leader del girone, ha limitato i danni contenendo la sconfitta nell'ambito di proporzioni più che dignitose, a conclusione di un match nel quale hanno replicato colpo su colpo, trovando la forza per reagire orgogliosamente allo svantaggio e chiudere meritatamente sul pari la prima frazione di gioco grazie al “sacrosanto” penalty guadagnato al 40’ con caparbietà dal “quasi” debuttante Alberto Caselli (solo qualche scampolo di gara finora per lui prima della “full immersion” di ieri…ndr) e trasformato con freddezza da Gioele Ballarò.



EGUAGLIATO IL RECORD NEGATIVO DI SCONFITTE IN UNA STAGIONE

L’1-3 del “Polivalente” rappresenta per il club di Viale Europa, la 19ma sconfitta di questo campionato (su 25 match), dato questo che a tre turni dal termine delle “fatiche” rossoblù, eguaglia il record negativo stabilito dopo 30 giornate nella stagione di Promozione 1999/2000, nella quale nonostante due avvicendamenti sulla panchina torrese (dall’iniziale Giovanni Galletta a Vincenzo Cinquegrana e da questi a Enzo Borelli), il presidente Nino Sindoni ed il suo entourage dell’epoca non riuscirono ad evitare la retrocessione diretta in Prima Categoria, della squadra che chiuse la stagione regolare con all’attivo 21 punti.
Dopo il turno obbligatorio di sosta imposto domenica prossima dalla 27ma giornata in cui Rotella e soci avrebbero dovuto ospitare l’ormai escluso Atletico Fiumefreddo, tra il manipolo tirrenico ed il record storico negativo societario, restano altri tre match, dovendosi recare a Mascalucia sabato 23, ospitare il Gescal domenica 31 e infine disputare il derby di Olivarella con l’Academy, il 7 aprile prossimo.



IN TRASFERTA L’EVENTUALE PLAY-OUT

Il primo verdetto del campionato dei rossoblù arriva al triplice fischio del signor Contrafatto. Nonostante la sconfitta al “Despar Stadium” subita 24 ore prima dal Gescal ad opera del tenace Carlentini, la battuta d’arresto di Daniele Sofia e soci, lascia ancora una volta immutata la classifica in coda al gruppo, con il team torrese che dovendo disputare soltanto 3 gare nei prossimi quattro turni, potrebbe nella migliore delle ipotesi raggiungere quota 19, due in meno della dotazione attuale dei peloritani, al momento “potenziali” avversari (ma con 4 gare a disposizione) nell’appendice conclusiva che, permanesse questa situazione, vedrebbe le due messinesi di fronte al “Despar”, quindici giorni dopo la sfida diretta del "Gangemi", in un crudele spareggio con biglietto di sola andata in Prima Categoria.


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