29 Settembre 2020
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COPPA DISCIPLINA: E´ CROLLO VERTICALE - Dopo il mercoledi nero del Giudice Sportivo, Prima Squadra e Giovanissimi precipitano al 59° e 62° posto. Allievi in leggero recupero ma pur sempre 70mi.

17-10-2014 17:32 -

L´1-1 registrato nel corso di questa settimana tra l´ASD Torregrotta ed il Giudice Sportivo Regionale, con lo 0-3 di Promozione a favore del Città di Randazzo ed il 3-0 per i Giovanissimi rossoblù contro il Pompei Messina, ha lasciato non pochi riflessi sul piano della classifica di Coppa Disciplina.
Le sanzioni decise infatti, abbattendosi sul sodalizio di Viale Europa, hanno determinato gli effetti di un autentico crollo delle quotazioni nella speciale graduatoria delle varie categorie, l´unica delle quali ad aver fatto segnare sensibili ma contenuti passi in avanti, è rappresentata dagli Allievi Regionali che a Milazzo, sponda Giovanile, mantengono i nervi saldi, vincono di giustezza, scalano 6 posizioni e con 9,00 punti penalità si collocano al 70° posto in classifica generale, terzultimo del girone C davanti a Futura e Giardini Naxos. In questo campionato, si segnala il cambio della guardia al vertice, dove adesso figurano i siracusani della Rari Nantes (girone D) davanti al Comprensorio del Tirreno che conferma anche sul piano strettamente disciplinare, l´ottimo momento della squadra di Orazio Bertino.

Passando alle categorie interessate dal crollo verticale, in Promozione, dove si è formato in testa il tandem Jonica-Troina (1,95 penalità), l´espulsione di Bonaffini nel finale del derby ma ancor più le decisioni di mercoledi sul "caso Cacciotto", fanno retrocedere l´ASD al 59° posto della classifica generale provvisoria, penultimo del girone C davanti alla sola Forza Calcio Spadaforese. Messinesi, a giudicare dalla zona bassa della graduatoria, le società più "cattive". Ben 5 delle ultime 8 appartengono infatti alla nostra provincia (in ordine progressivo partendo dalla meglio piazzata, Ciappazzi, San Filippo del Mela, Torregrotta, F.C.Spadaforese e Santangiolese). Città di Valverde, Real Calcio e Montemaggiore completano il drappello di coda.

Sembravano esentati da certe argomentazioni, invece loro malgrado vi ci sono trovati invischiati fino al collo nonostante la vittoria assegnata a tavolino. Stiamo parlando dei Giovanissimi Regionali rossoblù. L´accenno di rissa con i pari età del Pompei, costato a Salvatore Di Pietro due turni ed uno a Nunzio Molino, fà letteralmente scivolare la squadra torrese di 55 posizioni, passando dalla 7^ dello scorso turno alla 62^ di una classifica che vede in testa con ancora 0 penalità gli etnei della Don Bosco (girone E), davanti alla coppia Camaro-Junior Vittoria. In coda, ormai fuori classifica l´Atletico Palermo (girone C) giunto alla 4^ rinuncia e quindi tagliato fuori dai giochi per il resto della stagione, la "maglia nera" passa nelle mani dei messinesi della Polisportiva Pompei.

Per concludere il consueto appuntamento di fine settimana, appare a questo punto doverosa una chiosa conclusiva e non ci stancheremo mai di farlo, dopo i ripetuti ma alla resa dei conti, vani inviti giunti dalla Federazione e da tutti gli organi ufficiali preposti, ad un maggior auto-controllo, per evitare il reiterarsi di episodi di intolleranza che hanno fatto balzare la nostra regione agli onori (ma sarebbe meglio dire...disonori) delle cronache, quale ultima della classe in materia di disciplina sui rettangoli di gioco.
I Comunicati Ufficiali del Settore Giovanile Scolastico pubblicati di volta in volta, evidenziano sistematicamente e con puntualità al limite del raccapricciante, provvedimenti assunti verso società e tesserati, per atti di violenza , contegni offensivi e minacciosi nei confronti degli arbitri, dei tesserati avversari e con ciò includendo anche i sostenitori delle varie squadre che si producono in irripetibili insulti gratuiti ed incitamenti alla violenza in campo nei confronti dei coetanei dei propri figli.
Situazioni vissute ormai in maniera sistematica nel corso dei vari fine settimana e che indirettamente vengono rese note sui Comunicati anche se ormai sono di dominio pubblico e finiscono con l´essere diventati (ahinoi!) il pane quotidiano deli fine settimana calcistici.
Lungi da noi il voler assumere il ruolo dei "bacchettoni" di turno, ma sarebbe forse il caso che il "pianeta calcio" ed in particolare quello Giovanile (ma senza escludere quello dei campionati maggiori), pur riconoscendo che il calcio non è uno "sport per educande", venisse visto con occhi decisamente diversi, come occasione di confronto ispirato a sani principi sportivo-agonistici, dove il confronto fisco, aspro per quanto si voglia, deve essere ispirato a principi di lealtà e rispetto reciproco, prima, durante e dopo ogni partita. Altrimenti non ha più senso, l´ipocrita stretta di mano ad inizio gara a centrocampo e con le opposte panchine, se poi a gara in corso ed al termine, devono prevalere i sentimenti di rivalsa, vendetta e prevaricazione cui assistiamo ormai ogni week-end e che fanno spesso diventare i nostri campi di calcio, autentici campi di battaglia.

Altrimenti non chiediamoci oltre, il perché questi nostri campi di provincia, continuino a svuotarsi sempre più...la causa è sotto i nostri occhi...


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