28 Ottobre 2020
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E.BORELLI: "GIRONE INTERESSANTISSIMO MA QUEL POSTO VUOTO..." - Le impressioni a caldo del tecnico, tra soddisfazione e nostalgia.

10-08-2013 14:30 -


Soddisfazione (seppur moderata) e malinconia, traspaiono dalle parole di Enzo Borelli, il tecnico del Torregrotta contattato subito dopo l´ufficializzazione del girone cui è stata destinata la sua squadra.
L´inserimento delle 11 messinesi nello stesso raggruppamento, è stato il benvenuto: "un´ottima notizia - esordisce Borelli - sarà un campionato ricchissimo di derby e che sveglierà certamente l´interesse degli sportivi. Ottima intuizione quella del presidente Morgana".

Guai però a sentir parlare di girone abbordabile..."questo è fuor di dubbio - prosegue - le formazioni messinesi mi sembrano tutte ben attrezzate per far bene in campionato e come tradizione vuole, ogni partita contro di loro sarà una battaglia sportiva. Insomma, non ci dovrebbero essere le cosiddette squadre materasso e ciò non può che far bene a tutto il movimento, soprattutto dopo una serie di stagioni nelle quali i ripescaggi in serie avevano inevitabilmente abbassato di parecchio il livello generale del torneo".

Due trasferte a Castelbuono, altrettante alle falde dell´Etna..."mi stanno bene, del resto, le messinesi sono 11 e comunque si tratta di trasferte, sul piano strettamente logistico ampiamente alla portata, anche se bisognerà vedere, soprattutto quella di Randazzo, in che periodo della stagione arriverà, considerata l´altitudine della località".

Gironi a 15 squadre..."era inevitabile...vorrà dire che faremo due settimane di riposo aggiuntivo, da sfruttare magari con qualche allenamento in più".

In Coppa contrariamente alle scorse stagioni (quando l´abbinamento con la Spadaforese era quasi inevitabile...ndr) ci tocca l´Atletico Villafranca al primo turno..."anche questa è una buona notizia. Iniziando la preparazione finalizzata al campionato soltanto lunedi 12, era importante esordire con un avversario più alla nostra portata, piuttosto che con un altro, vedi il Città di Milazzo, già con la preparazione avviata e strutturato per un campionato di vertice."

Si, abbozziamo,...ma quel posto vuoto lasciato dalla Spadaforese..."sapevo che sarebbe andata a finire così ed anzi speravo che questo giorno non arrivasse mai, ma avere avuto l´ufficialità della rinuncia della Spadaforese, non può lasciarmi indifferente. Spadafora è la mia seconda città dopo Roma e qui sono cresciuti i miei figli. Alla guida della formazione di Nino Miceli ho trascorso parecchi anni, centrando anche delle promozioni e disputando sia campionati di Eccellenza che di Promozione. Non vederla ai nastri di partenza del prossimo campionato mi mette addosso tanta nostalgia. E´ un pezzo di storia del calcio siciliano che viene cancellata."

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