24 Novembre 2020
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ENZO BORELLI: "GRAZIE PER LA FIDUCIA, TORREGROTTA" - Prima intervista stagionale con il tecnico subito dopo la conferma sulla panchina rossoblù.

06-07-2013 07:30 -
Enzo Borelli

Nell´immediatezza del rinnovo del suo mandato sulla panchina della Prima Squadra, contattiamo Enzo Borelli, fresco di conferma e pimpante come sempre, smanioso di ricominciare una nuova avventura.
Dopo diverse settimane in cui, al di là delle notizie di radio-mercato che volevano ora questo, ora quell´allenatore a succedergli, la sagoma del trainer capitolino veniva avvolta quasi sempre da una fuorviante cortina fumogena, l´ufficializzazione della meritata riconferma dà lo spunto per la prima intervista edizione 2013/14 alla quale il tecnico si accosta con la consueta verve e la voglia di tornare subito in campo: "Affronto questo nuovo campionato con grande entusiasmo e voglia di far bene. L´essere ancora in pista è un grande propellente. D´altronde, chi mi conosce sa bene che subito dopo la famiglia, il calcio rappresenta tantissimo nella mia vita perché mi permette di stare a contatto con i giovani. Inoltre sapere di godere della fiducia della società mi infonde maggior forza unita alla voglia di contraccambiare questa fiducia con i risultati."

Te lo aspettavi o il silenzio delle ultime settimane aveva fatto presagire tutt´altro epilogo?

E.B. - Diciamo che avvertivo segnali confortanti, anche se mancando l´ufficialità, non potevo impostare il lavoro in funzione della nuova stagione. In più la consapevolezza di aver fatto bene e raggiunto l´obiettivo minimo postomi dalla società ad inizio stagione nonostante qualche difficoltà ed imprevisto di troppo, che non hanno impedito al gruppo di tagliare il traguardo senza danni. Insomma, le condizioni per una possibile conferma c´erano.

A giudicare dalla tendenza di questi ultimi anni in cui a quanto pare "chi vince non viene confermato", al posto tuo saremmo stati meno ottimisti...

E.B - In effetti negli ultimi tempi si è diffusa questa strana abitudine che non considero giusta anche se alla fine, la società è sempre quella cui spetta l´ultima parola. Sarebbe il caso che chi vince o chi raggiunge comunque l´obiettivo di inizio stagione, anche se dovesse trattarsi solo della salvezza, avesse la possibilità di dare un seguito al proprio lavoro, migliorando l´affiatamento con i giocatori e creando i presupposti per raccogliere nel tempo i frutti. Ma i "matrimoni" fino a prova contraria si fanno in due e accade invece spesso che le società preferiscano cambiare la conduzione tecnica indipendentemente dai risultati ottenuti, finendo con il procurarsi a volte anche un danno economico perché è chiaro che ogni allenatore porti con sé un gruppo di sua fiducia col quale ricominciare tutto da capo.

Fortunatamente Torregrotta, dati alla mano, non rientra in questo contesto...

E.B. - Dici bene e dicono bene quanti definiscono Torregrotta un´"isola felice" nel panorama dilettantistico siciliano. Si lavora senza assilli di risultati e l´ambiente permette a tecnico e giocatori di giocare senza pressione alcuna. Questo, ovviamente i miei ragazzi lo sanno, non significa che non si debba andare in campo pronti a dare tutto.

Puoi anticiparci qualcosa su come sarà il Torregrotta del 2013/14?

E.B. - E´ ancora presto. Ho già comunque nel mio taccuino, alcuni nomi di giocatori che fanno certamente al caso nostro e che conto di poter avere a disposizione per l´inizio della preparazione.

Stravolgimenti in vista o solo degli innesti in un gruppo consolidato lo scorso anno e da cercare di mantenere in blocco?

E.B - Si punterà su elementi di qualità, locali o comunque del comprensorio, che si affiancheranno al gruppo juniores che in linea di massima dovrebbe restare inalterato ed ai "senatori" dello scorso campionato che mi daranno la propria disponibilità

Già parlato col presidente?

E.B. - Certamente e sono contento per lui che abbia la possibilità di tagliare il prestigioso traguardo dei 25 anni di ininterrotta guida di una delle società più blasonate nel panorama dilettantistico regionale. Riguardo la squadra, gli ho già proposto i nomi degli elementi che vorrei portare a Torregrotta e seppur con un budget ridotto, non disperiamo di trovare il modo per allestire ancora una volta una compagine in grado di ben figurare anche col valido apporto del gruppo juniores sul quale confido parecchio.

Nelle scorse settimane si è letto delle possibili composizioni dei gironi della prossima Promozione e si è passati da un´avveniristica (e avventurosa per quanto improponibile...ndr) collocazione persino con alcune squadre trapanesi ad un più realistico raggruppamento con poche peloritane in un contesto prevalentemente palermitano. Nessuna ipotesi "catanese". Tu al proposito che ne pensi?

E.B - Un girone vale l´altro, almeno dal punto di vista tecnico. E´ normale che l´ipotesi di viaggiare spesso nel palermitano, anche se ormai sono diversi anni che "bazzico" da quelle parti ed ho consolidato un ottimo rapporto un po´ con tutte le società, sul piano strettamente logistico non sia la migliore delle soluzioni. Sul piano dell´impiantistica, un girone "catanese" si farebbe preferire, ma preferisco aspettare, vedere se ci saranno dei forfait e delle mancate iscrizioni, eventuali ripescaggi e poi attendere fiduciosi.

Promozioni, retrocessioni, play-off e play-out. Format da lasciare immutato o le vicende dei campionati fin qui disputati ti hanno fatto maturare qualche possibile variante sul tema?

E.B. - Come già detto in una precedente intervista subito dopo la fine del campionato, sostanzialmente potrebbe andare bene così con l´unica variante da valutare che eventualmente potrebbe riguardare le squadre che ad un certo punto della stagione, tendono a "vivacchiare" a centro-classifica. Si dovrebbero studiare delle soluzioni per incentivarle, proponendo magari delle opportunità a quelle che si piazzano a immediato ridosso dell´attuale zona play-off.

Uno sguardo ad una squadra a te sicuramente cara: la Spadaforese, tra l´altro l´ultima con la quale hai vinto un campionato (nel 2009/10 dalla Promozione all´Eccellenza). Tira aria di crisi soprattutto a causa del problema "Farsaci" ed è stata consegnata al Sindaco. Pensi si riesca a cucire lo strappo?

E.B. - Sinceramente non saprei. Lillo (Pistone...ndr) mi è parso molto risoluto e non sembra intenzionato neppure minimamente a tornare sui suoi passi, ma tutto dipenderà da quello che nei prossimi giorni l´amministrazione comunale spadaforese potrà garantire e da chi eventualmente potrebbe assumersi l´onere di rilevare la squadra con tutto quel che ne consegue. In ogni caso, è una situazione molto delicata perché l´assenza di un impianto di gioco non può passare inosservata e crea parecchi problemi gestionali che oggigiorno ben poche società dilettantistiche sono in grado di poter sopportare. Detto in tutta franchezza, sarebbe un brutto colpo l´eventuale forfait di una Società con la storia ed il blasone della Spadaforese e non riesco ancora ad immaginare un campionato senza i colori gialloneri.

Quando pensi di avviare la preparazione estiva?

E.B. - Partiremo nella prima decade di agosto. Tra il 1° ed il 10, tutte le date vanno bene per avere la possibilità di presentarci al primo turno di Coppa Italia (25 agosto..ndr) in condizioni accettabili.

Allora siamo pronti per una nuova stagione?

E.B. - Non vedo l´ora...

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