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"ENZO BORELLI: SARA´ DURA, MA SONO RIMASTO PER FAR BENE"- Prima intervista all´indomani della riconferma

13-07-2012 15:00 -
Per quanto i segnali giunti nel corso delle ultime settimane, fossero ormai divenuti quasi inequivocabili, la certezza della conferma si è avuta solo nell´immediatezza del Consiglio Direttivo riunitosi mercoledi sera. Era però nell´aria che il decano degli allenatori della Sicilia calcistica, affiancasse il proprio nome all´Asd Torregrotta anche per questa stagione.

La prima intervista della stagione 2012/13, tocca proprio ad Enzo Borelli, già al lavoro non appena ricevuto ufficialmente l´incarico dalla società. Coinciso nei concetti, ma con le idee già chiare sull´immediato futuro alla guida di una squadra che già a priori, non sarà certamente la stessa di quella dello scorso campionato con tutte le incognite del caso, anche se nel suo vocabolario, il termine incognita o scommessa, è bandito da tempo, non per malcelata presunzione ma per la ormai pluridecennale conoscenza dei campi dell´Eccellenza e della Promozione isolana .

Comincia una nuova stagione. Immaginiamo ti ritenga soddisfatto di essere ancora una volta nel giro...

"Come non esserlo!? In fondo, quello del calcio è un mondo che mi affascina da sempre e senza il quale mi mancherebbe qualcosa. Ad accrescere la personale soddisfazione, il fatto di poter continuare il lavoro intrapreso lo scorso anno nel Torregrotta e che ritengo abbia dato buoni risultati"

Un´altra stagione alla guida del Torregrotta in Promozione...

"E sarà dura. Vedo spostamenti di qua e di là e dovremo impegnarci a fondo per stare al passo con le altre. Bisognerà lavorar sodo da subito perché sarà importante partir bene. Sono comunque fiducioso che i ragazzi mi seguiranno. Lavorare con i giovani, non mette affatto paura, anzi, dà molti più stimoli e se sono qui, è perché c´è la possibilità di far bene "

Ancora una volta un Torregrotta "linea verde". Possiamo definirla una "scommessa"?

"Non parlerei in questi termini. Le scommesse presuppongono qualcosa di incognito, ma consentitemi di dire che alla mia età e soprattutto con alle spalle i tantissimi anni di calcio dilettantistico trascorsi qui in Sicilia, di incognito, credetemi, c´è ormai ben poco. Questo non significa che possiamo stare tranquilli, perché i risultati, si sa, sono una diretta conseguenza del lavoro settimanale e di quelle variabili che in un campionato si presentano sempre, determinando a volte, fortune e disgrazie di una stagione."

Idee per la squadra 2012/13. Che Torregrotta sarà?

"Al momento non ho nulla di certo e per quanto la crisi economica sia ormai palese a tutti, purtroppo il calciomercato è condizionato da richieste di una certa entità che impongono alla società di procedere con i piedi di piombo. Non dispero comunque di reperire, in accordo con la Società, quelle quattro-cinque "frecce" da mettere al nostro arco. Alla fine sono convinto che pur con tutte le difficoltà della situazione, presenteremo una rosa in grado di ben figurare."

E´ il primo anno senza Andrea Visalli, il tuo fido preparatore atletico. Arriva Pippo Bonarrigo.

"L´addio di Andrea era dettato da comprensibilissimi motivi personali dinanzi ai quali non potevamo che prenderne atto. Ovviamente, dopo aver fatto coppia fissa per diversi anni, è chiaro che un po´ di dispiacere, resti, soprattutto se il lavoro svolto è stato proficuo ed all´insegna della serenità reciproca, così come´è avvenuto con lui . Conosco però anche Pippo Bonarrigo e la sua professionalità. Ovunque sia stato, ha lavorato bene e sarà certamente anche lui un validissimo collaboratore che dalla sua ha la perfetta conoscenza dell´ambiente nel quale, prima a livello di Prima Squadra, poi con la Scuola Calcio, è già inserito da tempo. Il fatto inoltre di venire da una stagione sfortunata con il Sacro Cuore, credo possa rappresentare l´ulteriore motivazione per fare meglio qui con noi".

Uno sguardo al prossimo campionato in attesa di conoscere giorno 8 agosto, la composizione del girone nel quale il Torregrotta verrà inserito. Dovessi scegliere, preferiresti un girone "catanese" o uno "palermitano".

"A dire il vero, fosse possibile, andrei senza esitazioni su un raggruppamento più messinese possibile, ma non credo sia un´operazione attuabile e non è detto che ci siano 16 formazioni della nostra provincia. A questo punto, tecnicamente parlando, un raggruppamento vale l´altro. Non faccio nessuna differenza, anche se, visti i precedenti, mi va di pronosticare che quest´anno il Torregrotta farà frequenti viaggi sulla fascia jonica."

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