20 Settembre 2020
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GIUNTA: "LA MIA BANDA SUONA IL ROCK" - Intervista al tecnico dopo la permanenza raggiunta: "Giocatori encomiabili. Grazie a tutti. Adesso una conferma in blocco e pochi innesti per un Torregrotta competitivo".

30-03-2014 11:00 -
Giannicola Giunta


Con un gioco sbarazzino, a tratti anche con la sfrontatezza tipica dell´età dei giocatori, ha tenuto validamente testa alle avversarie di turno, raccogliendo consensi ed apprezzamenti un po´ dovunque e, quel che più contava, racimolando i punti che hanno consentito al suo manipolo di confezionare l´ennesimo "miracolo" sportivo della gestione Sindoni, che festeggia così la salvezza anticipata di un turno, nel 25° anno di presidenza del sodalizio.
Da ieri pomeriggio ribattezzato "mister-salvezza", Giannicola Giunta, con 20 punti nelle 15 gare da quando è giunto sulla panchina rossoblù, contattato all´indomani del 2-2 con la Mamertina, sveste i panni del portiere e si lancia in un contropiede che sorprende il cronista: "Ti voglio anticipare, prima di rispondere alle domande di rito - attacca il tecnico - e dico subito che, come già detto ai ragazzi anche in tempi non sospetti, il merito di questa permanenza diretta è tutto loro. Lo dico con tutto il cuore perché è un gruppo di ragazzi d´oro che mi ha seguito sin dal primo giorno creando uno spogliatoio compatto e giocando sempre la partita di turno con la bava alla bocca, senza piangersi addosso sulle assenze dei compagni, ma dando tutti se stessi con spirito di sacrificio. Sarebbe stato facile aggrapparsi agli alibi delle squalifiche e degli infortuni per giustificare eventuali flop. Noi non lo abbiamo fatto ed è qui che si vede la solidità del gruppo ed i ragazzi in questo senso hanno ripagato in pieno la fiducia riposta".
"Va sottolineato - è sempre Giunta a tenere il pallio dell´intervista - il ruolo fondamentale avuto Pippo Bonarrigo ed è per questo che voglio ringraziarlo per quanto ha dato per la causa, sempre presente e prezioso dal martedi alla domenica, con una preparazione che ci ha consentito di tenere i ritmi ed avere gamba fino al 90° di ogni partita."

Fin qui lo sfogo immediato del mister, che alla nostra prima vera domanda, ci svela un piccolo retroscena.

C - Missione compiuta mister, mai temuto di non farcela?
G - "No e lo dico con sincerità, anche se nel momento in cui ho saputo dell´interessamento del Torregrotta, dall´esterno mi giungevano voci contrastanti e che mi sconsigliavano di venire ad allenare una "banda" (così era definita) destinata a retrocedere. Per fortuna io credo nel lavoro svolto durante la settimana e mi pare che i risultati abbiano dato ragione, smentendo in maniera clamorosa quanti mi volevano dissuadere."

C- Dove pensi di aver vinto quella che, considerata la situazione ereditata, con una squadra comunque in crisi d´identità e con soli 11 punti in 12 gare disputate, può essere considerata una "scommessa"?
G - "Come ti ho detto prima, il lavoro paga eccome. Ho semplicemente fatto capire ai ragazzi l´importanza che rivestono gli allenamenti e l´intensità degli stessi, svolti nel corso della settimana. Nessuna bacchetta magica, nessuna formula segreta. Solo un´accurata preparazione durante gli allenamenti, fondamentali per ottenere il risultato in partita e, altro aspetto, particolarità per nessuno. Il posto in squadra va conquistato, non è un diritto e questo i ragazzi lo hanno compreso con le mie scelte che inizialmente potevano sembrare cervellotiche e poco condivisibili, ma che in realtà erano dettate da questo principio basilare."

C- Hai rivestito il doppio ruolo di tecnico e portiere. Meglio seguire la squadra dalla panchina o dal campo?
G- "Senza dubbio è meglio osservare dalla panchina ma nel mio caso devo ammettere che i miei occhi in panchina erano quelli di Pippo Bonarrigo, il cui apporto in alcuni momenti della stagione è stato determinante."


C- Dovessi cancellare una partita, qual è quella che vorresti dimenticare?
G- "La trasferta di fine 2013 a Mili Marina col Pistunina, al di là del risultato (4-1 per i messinesi...ndr). Avevamo tenuto sotto controllo la gara per buona parte del primo tempo, giocando i primi 25´ ad alti livelli. Poi l´infortunio di Squadrito per il ruolo che Beppe ricopriva in mezzo al campo, ci ha penalizzato sia in quel match che nel prosieguo della stagione".

C-Di contro, c´è una partita cui sei più legato e che a tuo modo di vedere ha rappresentato la svolta in positivo?
G- "Credo quella successiva, alla ripresa del campionato, quando siamo riusciti a domare la Ciappazzi. E´ stata una vittoria sofferta, la prima della mia gestione, che veniva dopo due mancate vittorie nonostante il doppio vantaggio, quella con la Mamertina e la settimana seguente in casa del Riviera e la già menzionata partita di Mili. L´affermazione con la Ciappazzi, ci ha dato più consapevolezza nei nostri mezzi."


C - Spazio ai sentimentalismi, oggi è concesso...Con chi ti va di condividere questo risultato, che senza voler enfatizzare eccessivamente, va comunque inquadrato in un contesto nel quale la Torregrotta calcistica, diventa a questo punto la porta-bandiera del comprensorio in Promozione, dopo la retrocessione dell´Atletico Villafranca?
G- "Con tutti, società, staff e squadra e, se permetti, in particolare tutti coloro che ci sono stati vicini anche nei momenti di difficoltà che non sono stati pochi, ma che con la spinta del loro aiuto morale e la presenza al campo, siamo riusciti a superare"


C - Adesso ti attende un´ultima settimana prima della gara di chiusura. Come varierà il programma in vista del Riviera Messina Nord peraltro già retrocesso da ieri pomeriggio?
G - "Non varia di molto. Ci ritroveremo come sempre il martedi sera. Il campionato finisce domenica e sarà bellissimo ritrovarci ancora per questa settimana tutti insieme per preparare il saluto al nostro pubblico che spero venga numeroso a festeggiare con noi l´obiettivo raggiunto. Sarà anche il modo per condividere con i ragazzi altri quattro giorni di questa fantastica avventura che ha avuto un lieto fine nonostante le dicerie provenienti dall´esterno. Del resto, la serenità per la salvezza acquisita farà sì che i ragazzi vengano agli allenamenti senza particolari stress o carichi di tensione. Mi dispiace per gli amici del Riviera che con la sconfitta di ieri hanno detto addio alle ultime speranze di un play-out già problematico di per sé ed auguro loro di potersi presto risollevare, ma diciamolo francamente, il loro girone di andata, al pari di quello di Ghibellina e Villafranca, aveva compromesso un po´ tutto il resto."

C - Proiettiamoci per un attimo alla prossima stagione...Tanti giovani, una squadra che esprime un calcio piacevole a detta di tutti, avversari compresi e che gioca alla stessa maniera a dispetto di infortuni e squalifiche. Cosa manca perché il prossimo campionato si possa ambire ad un campionato meno sofferto?
G - "Non credo manchi molto. I ragazzi hanno maturato un anno di esperienza che ritengo fondamentale in funzione del prossimo campionato. Non dimentichiamo che in rosa, ci sono giovani del calibro di Cucè, La Spada, Cambrìa e Saporita che hanno alle spalle già diversi campionati di Promozione, cui si sono aggiunti quest´anno i debuttanti Vinci, Isgrò, Ruggeri, Cacciotto, Daro Romeo ed i ´97 che ho lanciato nell´orbita Prima Squadra, cui si possono aggiungere altri elementi del vivaio che torneranno sicuramente utili. In pratica, una stagione meno sofferta, può passare dalla conferma in blocco di questa squadra che ha trovato una sua identità, con l´innesto di un giocatore per reparto e vedrete che risultati verranno fuori"

C- Con o senza Giannicola Giunta?, proviamo a provocare ad entrare in "tackle" dopo l´anticipo subito in avvio d´intervista... Il tecnico però, elude il tentativo del cronista e se ne esce palla al piede...
G -"Ritengo prematuro un discorso di questo tipo. Il campionato come già detto, termina ufficialmente domenica 6 aprile, in ogni caso, l´intelaiatura della squadra può andar bene con chiunque, per cui con o senza Giunta, sarà sempre FORZA TORREGROTTA."

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