29 Ottobre 2020
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IL TORREGROTTA "CONTENTO A META´" SI PROIETTA SULLA SFIDA ALLA SANTANGIOLESE - Archiviato il pari-thrilling con L´Iniziativa. Da stasera in campo per il match di domenica prossima. Giovedi amichevole con la Monfortese

22-09-2015 07:00 -

Rasserenato dal pari-acciuffato nel finale thrilling sul "campo trappola" di San Piero Patti, Giannicola Giunta ed il suo Torregrotta, tornano in campo questo pomeriggio per una nuova settimana di allenamenti in proiezione al prossimo impegno in calendario che vedrà l´undici rossoblù ospitare la Santangiolese di Francesco Palmeri, formazione attrezzata per un campionato d´avanguardia, come confermato dal positivo avvio di torneo (pareggio a reti bianche a Mili Marina col Città di Messina e vittoria "di rigore" al "Caldarera" sul coriaceo Mistretta).

Non si è ancora frattanto spenta l´eco del secondo pari consecutivo di campionato, colto nelle battute finali di una gara, quella con L´Iniziativa che, detto per inciso, non sarà certamente una di quelle partite da raccontare ai nipotini sul piano tecnico. Del resto, come ammesso dallo stesso Giunta a microfoni spenti, il Torregrotta visto all´opera domenica pomeriggio in terra sampietrina, non ha espresso il suo solito gioco arioso, spumeggiante e soprattutto concreto che lo aveva caratterizzato in precedenza, vuoi per merito di un avversario tenace e agonisticamente ben preparato, vuoi per il terreno di gioco, dimensioni comprese, che hanno favorito l´atteggiamento (sportivamente parlando) aggressivo dei padroni di casa.

Di contro però, non possono andare sottaciuti gli aspetti positivi della sfida, con gli episodi che avrebbero potuto far girare la gara in ben altra direzione sin dalle battute d´avvio. In primis il gol annullato dopo soli 3´ a Rasà per un "presunto" fuorigioco, che fa il paio peraltro con quello non concesso al centravanti di Venetico domenica scorsa col Pistunina.
Se si pensa poi al salvataggio sulla linea di porta operato da Giuttari al 6´su incornata dello stesso Rasà, cui al 12´ veniva negato un penalty "solare" nonostante l´atterramento in mezzo a due avversari, il palo al 68´ sulla punizione calciata da Squadrito con il tentativo di "tap-in" di Sgrò sulla ribattuta, finito sulla parte superiore della traversa e la conclusione di Sittineri al 90´, una via di mezzo tra un tentativo di assist ed un tiro dal vertice dell´area piccola, terminata sul fondo di un niente, c´è più di un motivo per poter guardare avanti con moderato ottimismo, salvando oltre ovviamente al risultato utile che consente di muovere ancora una volta la classifica in attesa di tempi migliori, anche e soprattutto, come ha evidenziato lo stesso Giunta a bocce ferme, la prova "caratteriale", l´ennesima, dei giocatori scesi in campo nell´arco dei 96´.

Comprensibile altresì lo scoramento del clan locale per un risultato sfuggito di mano quando ormai sembrava tutto deciso, ma è innegabile che più che con il direttore di gara per il prolungamento del recupero o con la malasorte, sia proprio la squadra di casa a dover recitare il "mea culpa" per una grave ingenuità giunta al termine di una partita sicuramente nervosa, spigolosa e dai toni agonistici a tratti esasperati, commessa proprio per ironia della sorte da colui che con la complicità del tenacissimo Curasì, unico a credere su una palla vagante destinata a terminare la sua corsa nei pressi della bandierina, aveva illuminato al 38´ del primo tempo il pomeriggio sampietrino con la prodezza balistica degna di applausi con la quale aveva portato in vantaggio i suoi. Una sorta di missile "terra-aria" al volo di prima intenzione che per la modalità di esecuzione e la precisione chirurgica all´angolino alla sinistra dell´incolpevole Vinci, fosse stato realizzato in Serie A, se ne starebbe a parlare per settimane intere.

Pienamente condivisibile d´altro canto, l´euforia per il pari agguantato in casa torrese, il cui unico torto probabilmente è stato quello di essere giunto in quello che nel gergo cestistico viene comunemente chiamato il "tiro dell´Ave Maria" ma, senza voler peccare di faziosità, fosse arrivato prima e nelle circostanze già descritte, probabilmente non ci sarebbe stato nulla da ridire ed il risultato, che alla resa dei conti fotografa meglio l´andamento della partita, sarebbe stato accettato più serenamente anche tra le file dei padroni di casa cui al di là di tutto, va dato atto nonostante la delusione patita, di aver gestito il dopogara nel pieno rispetto dei ruoli e con sportività da parte di tutti i tesserati, a conclusione di una giornata nella quale l´ospitalità riservata alla comitiva torrese è stata pressocchè totale.

Adesso l´attenzione si sposta sul prossimo avversario, la Santangiolese che rievoca sinistri ricordi di appena due stagioni fa. Per la ripresa delle operazioni, è atteso al rientro il ´97 Giulio Maisano, messo k.o. la settimana scorsa da un forte attacco febbrile con interessamento delle vie aeree. Settimana importante anche per Cambrìa che proprio domenica a San Piero Patti ha festeggiato il suo 22mo compleanno e che, ripresi gli allenamenti la settimana scorsa dopo oltre 6 mesi di inattività, ha dovuto mordere il freno in panchina, tenuto precauzionalmente a riposo dal tecnico in attesa di poterlo avere pienamente disponibile per i prossimi delicati impegni che attendono la squadra. Sarà anche la settimana nella quale si scioglieranno le riserve circa i tempi di recupero di Ruggeri dallo strappo rimediato in amichevole due settimane fa

Mantenendo fede al "cliche" di questo inizio di stagione infine, allestita una nuova amichevole, avversario stavolta la formazione di Seconda Categoria della Monfortese, che servirà come sempre a Giunta, per mantenere il ritmo-partita all´interno della settimana e valutare le condizioni degli uomini a disposizione in vista del difficile match di domenica.

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