01 Novembre 2020
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SI RESTA NEL TUNNEL, PENSANDO SEMPRE POSITIVO - Dopo Castelbuono arriva il turno di sosta. Per il Torregrotta, un periodo di "riflessione-attiva" prima della volata lunga.

14-01-2014 12:00 -

Non riesce ad uscire dal tunnel il Torregrotta, che al fischio finale del signor Nuckchedy (ai più noto con il nome Akash), domenica pomeriggio al "Luigi Failla" si è dovuto arrendere al rullo compressore Castelbuonese, mantenendo pressocchè inalterata la propria classifica al termine di un turno tutto sommato positivo pur nella sconfitta.
Si è detto e ripetuto nelle varie salse, e non per mettere le mani avanti quanto per la forza intrinseca che obiettivamente va riconosciuta ai madoniti che sul proprio campo e sorretti da un tifo di serie superiore diventano temibilissimi per tutti, come non fosse certamente questa la trasferta ideale dalla quale racimolare punti-salvezza.
Ma nel calcio, si sa, nulla è scontato e per quanto si trattasse della tipica "mission impossibile", tentare di cogliere un risultato importante e che desse seguito alla vittoria con la Ciappazzi, rientrava nella logica delle cose, logica che si è invece manifestata nella propria crudezza, con la prova superba fornita da un avversario "chirurgicamente" attento a sfruttare in maniera letale gli errori altrui e dal risultato finale che ripercorrendo i 96´ del "Failla" e senza voler apparire disfattisti ad ogni costo, rispecchia per sommi capi, l´andamento di un match probabilmente condizionato da un tabellino che già dopo poco più di mezz´ora, segnava un 3-0 a favore dei padroni di casa, che avrebbe piegato le gambe a chiunque e, ammettiamolo, aveva fatto temere anche un naufragio sportivo, evitato dalla capacità del manipolo torrese, di non disunirsi, limitando il passivo a proporzioni accettabili.

Si dirà, è vero, che le prime marcature sono state determinate da errori individuali sui quali non vogliamo puntare il dito in quanto figli di una giornata evidentemente già nata sotto una cattiva stella per come si è dipanata sin dal mattino e nel post-partita, viaggio di ritorno incluso, ma è un dato di fatto come oltre a questi, assuma un peso non indifferente quella dose di sfortuna che sin dall´inizio della stagione, di questo va dato atto, ad ogni minimo episodio sfavorevole si tramuta in gol per gli avversari.

Anche contro la fortissima formazione palermitana, la squadra di Giannicola Giunta ha giocato un discreto match soprattutto nei primi 20´ quando ha tenuto validamente testa al quotato avversario, subendo gol solo su una topica difensiva come tante ed anche peggiori se ne vedono persino nei campionati professionistici nazionali ed esteri, ma che stavolta ha riguardato da vicino un giocatore, Cucè, dalla professionalità e dall´attaccamento ai colori sociali da additare ad esempio di calciatori appartenenti ad una categoria forse in via di estinzione.

Certo, quando si gioca contro squadre attrezzate come quella di Vitale, non basta approcciare bene la gara, ma occorre gettare in campo oltre alla grinta ed alla determinazione che, ribadiamo, non sono mancate affatto agli undici mandati in campo, anche un altissimo tasso di concentrazione per l´intera durata del match perché l´insidia in questi casi e con simili avversari è più che mai dietro l´angolo.

Al di là comunque dell´esito della gara e dall´entità del risultato, la battuta d´arresto non ha per nulla scalfito il morale della squadra che da questa sera si ritroverà al Comunale per avviare un nuovo mini-ciclo di allenamenti nella settimana in cui il Torregrotta è chiamato ad osservare il turno di riposo imposto ai rossoblù dal calendario.

Occorre quindi archiviare in fretta questo nuovo brusco stop e pensare in maniera positiva alla ripresa del campionato che proporrà il confronto interno con la Fiumefreddese, formazione che dopo un positivo avvio di stagione, ha fatto segnare una parabola discendente culminata con le recenti goleade subite ad inizio 2014 contro Pistunina al "Rossi" e Ciappazzi a Terme Vigliatore e che precede i torresi di 3 lunghezze, ma che non per questo potrà essere sottovalutata.
Per il Torregrotta, che nel frattempo si è visto avvicinare dal Riviera Messina Nord, questa fase che, volendo coniare una nuova terminologia, potremmo definire di "riflessione-attiva", sarà importantissima per ricaricare ulteriormente le batterie. Risalire la classifica non è impresa impossibile, visto che in un fazzoletto di tre punti stazionano quattro formazioni (ed il Torregrotta è una di queste)destinate a sgomitare fino al 6 aprile per due posti-permanenza disponibili e con un calendario che come già accennato la settimana scorsa, riserva ai rossoblù cinque dei sei confronti al Comunale contro formazioni impelagate anch´esse nelle sabbie mobili (in ordine cronologico Fiumefreddese, Atl.Villafranca, Randazzo, Castelbuono e Riviera Messina Nord).

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