29 Settembre 2020
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IL TORREGROTTA SCIUPA TANTO MA RIPARTE COL PIEDE GIUSTO - A Mili Marina, i rossoblù superano 2-1 il Pistunina che termina la gara in 8

06-01-2016 21:45 -
30´ Leo festeggiato dai compagni dopo il gol del vantaggio rossoblù a Mili Marina



CAMPIONATO PROMOZIONE 2015/16 – GIRONE B
16^ GIORNATA – 1^ DI RITORNO
MILI MARINA (ME) – Campo Sportivo “Garden Sport” – mercoledi 6/1/2016 ore 14,30


PISTUNINA – 1
TORREGROTTA – 2


MARCATORI: 30´ Leo (T), 33´ Rasà (T), 37´ Minissale (P)

PISTUNINA: Sanfilippo, Miduri, Oro, Caldore, De Salvo, Arena, Coppola (14’ Minissale), Brancati, Guerrera (31’ Foresta), Ingemi, D’Angelo (52’ Calarco)
a disp.:Bongiovanni, F.Leo, Russo, Rinaldi
all.: S.Miano

TORREGROTTA: Vinci, Bonaffini, Cucè, Squadrito, S.Leo, Maisano, Falcone, Bertino, Rasà, Sittineri (60’ Campanella), Isgrò (70’ Trovato)
a disp.: Marino, Sgrò, Nastasi, Giorgianni
all.: G.Giunta

ARBITRO: Sebastiano Antonio Grasso (Acireale)
ASSISTENTI: Giuseppe Calarese (Messina) e Alessandro Cusumano (Barcellona PdG)

RECUPERO: 3’ + 4’
ANGOLI: 3-3 (p.t.2-2)
OFF-SIDES: 9-1 per il Torregrotta (p.t.4-0)
AMMONITI: Brancati, Foresta, Ingemi e Calarco (P), 65’ Falcone e 69’ Isgrò (T)
ESPULSI: 14’ Caldore (P), 67’ Foresta (P), 77’ Arena (P)


Il Torregrotta ricomincia da dove aveva terminato prima della sosta e nella calza della Befana trova la seconda vittoria consecutiva in trasferta, la quinta stagionale lontano dalle mura amiche, passando sul campo del Pistunina, al termine di una gara che presentava non pochi rischi per la giovanissima compagine di Giannicola Giunta al cospetto dell’undici locale che già in inferiorità numerica dal quarto d’ora per fallo ritenuto “da ultimo uomo” commesso da Caldore su Rasà lanciato a rete da Sittineri, ha concluso il match in 8 uomini per via delle espulsioni nella ripresa di Foresta a seguito di un piccolo screzio in area torrese con Vinci e di Arena per una velata protesta nei confronti del direttore di gara.

Alla fine ne è uscito fuori un 2-1 per i rossoblù che per la mole di gioco e per le numerose occasioni create soprattutto nella ripresa, può definirsi stretto contro un avversario che se per un verso va elogiato in blocco per la generosità con la quale sino al triplice fischio ha cercato di raddrizzare clamorosamente il punteggio, dall’altro deve ringraziare il proprio portiere Sanfilippo, autore di almeno una mezza dozzina di interventi decisivi che hanno limitato il passivo per i suoi.

Grazie a questa affermazione, il Torregrotta che inaugura pertanto nel migliore dei modi il 2016, riduce a 3 le lunghezze di svantaggio dalla capolista Città di Sant’Agata, incappata ancora una volta in una sconfitta casalinga, questa volta ad opera del Barcellona, ma soprattutto, allunga sulla Santangiolese, portando a “+7” il distacco dalla terza posizione e sul Città di Messina, quarto con 9 di ritardo dai rossoblù, che hanno impattato (1-1) nel confronto diretto del “Caldarera”.

Per il Pistunina, lo scivolone interno, il quarto consecutivo a Mili Marina, causa il sorpasso in classifica ad opera del Merì, vincente in casa sull’Acquedolcese. Per capitan Ingemi e compagni, adesso penultimi in graduatoria e con una situazione disciplinare sempre più pesante, la strada per la permanenza diretta si fa ancora più in salita anche se il team di Nello Miano, ha dimostrato ancora una volta e nonostante la sconfitta, di avere le carte in regola per raggiungere il porto della salvezza.

Le reti che hanno deciso la gara del “Garden Sport” sono arrivate tutte nel primo tempo a cavallo tra il 30’ ed il 37’. Il Torregrotta infatti piazzava l’uno-due con Leo e Rasà. Dapprima passava in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione sul quale Sittineri metteva prontamente in mezzo per la testa del centrale difensivo milazzese che insaccava alla destra di Sanfilippo. Il Pistunina, tramortito dal gol, subiva il raddoppio con Rasà che conquistata palla con la forza all’altezza della trequarti locale, inquadrava la porta dai 25 metri con una precisa staffilata che finiva imparabilmente nell’angolo alla destra dell’estremo difensore rossonero.
La reazione messinese si concretizzava con la punizione calciata da Minissale che trovava leggermente impreparato Vinci il cui tentativo in tuffo risultava leggermente tardivo con la sfera che toccato il terreno reso viscido dalla pioggia, schizzava in porta beffando l’estremo torrese.

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