27 Ottobre 2020
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L´ULTIMO DEGLI "ECCELLENTI" - Intervista a Massimo Bontempo, oggi alla guida della Mamertina ed allenatore del Torregrotta 2004/05 fino al play-out di Taormina

03-10-2012 03:30 -
Subentrato sulla panchina rossoblù all´indomani della sconfitta sul neutro di Furci Siculo ad opera del Camaro (1-3), che segnò la fine dell´interregno di Antonio Alacqua durato appena 5 turni, venne chiamato dal presidente Nino Sindoni al capezzale della formazione torrese, con la quale esordisce in campionato il 13 marzo 2005, con la vittoria in rimonta nel derby interno con la Pro Mende (4-1).
Sembra l´inizio della resurrezione, ma nonostante i successi con Tortorici (2-1) ed a Palagonìa (4-3), la sconfitta con lo Scicli (0-1), il pari casalingo con il Villafranca (1-1) ed il nuovo k.o. di stretta misura, rimediato ad Acicatena (0-1), condannarono il Torregrotta a disputare il play-out con un solo risultato a disposizione, la vittoria.
Al "Bacigalupo" di Taormina, all´epoca ancora in terra battuta invece, ad avere la meglio fu lo Scordia che si impose 3-1 dopo che i rossoblù avevano in chiusura di parziale riagguantato la parità. Era il 1° maggio 2005, data che insieme all´addio all´Eccellenza, segnò anche la chiusura consensuale del rapporto di collaborazione tra il tecnico e la società.

Da allora sono trascorsi poco meno di 7 anni e mezzo e per il 44enne Massimo Bontempo, attualmente alla guida della squadra della cittadina di cui è originario e con la quale è approdato in Promozione al termine di un entusiasmante play-off vinto ai calci di rigore proprio contro la Pro Mende affrontata quel 13 marzo di 7 anni fa, è il momento di tornare al Comunale per la prima volta da avversario.
Lo fa con la simpatia e la disponibilità di sempre, cui si aggiunge, una malcelata ma comprensibile emozione, prestandosi alla nostra doverosa intervista nella quale, nello spazio di pochi minuti, facciamo un rapido viaggio nel passato, prima di tuffarci nel presente in attesa del match di domenica pomeriggio.

asdtorregrotta.it: Torni per la prima volta da avversario al Comunale, dopo la breve esperienza del 2005 in Eccellenza...

M.BONTEMPO: "Proprio così e devo ammettere che vi torno con un´emozione indescrivibile perché per quanto breve sia stata, si è trattato di un´esperienza sportiva ma soprattutto umana, dai grandi contenuti."

asdtorregrotta.it: Col senno di poi, con quale spirito hai affrontato all´epoca una situazione quasi da "mission impossibile"?

M.BONTEMPO: "Con lo spirito di sempre. Senza mai guardare la classifica o l´avversario di turno, ma solo secondo il mio credo che è "lavoro, lavoro e soltanto lavoro"."

asdtorregrotta.it: Quale il ricordo positivo di quei due mesi trascorsi sulla panchina del Torregrotta, dall´esordio vittorioso contro la Pro Mende, all´epilogo di Taormina contro lo Scordia?

M.BONTEMPO: "Non ho esitazione alcuna a dirti che a Torregrotta ho trovato gente davvero splendida, una società che sin dal primo istante in cui ero arrivato, mi ha messo a proprio agio, facendomi sentire come, se non meglio che a casa mia. Un ambiente dove nonostante la situazione di classifica fosse difficile, ho potuto lavorare in tutta serenità e dove sono davvero lieto di tornarvi per riabbracciare tutti coloro che avevo lasciato lì."

asdtorregrotta.it: ...e, retrocessione a parte, quello negativo?

M.BONTEMPO: "Nessun episodio negativo. Solo la retrocessione da te menzionata, maturata peraltro al termine di un play-out per noi particolarmente sfortunato, con l´autorete del secondo vantaggio dello Scordia, che nella ripresa ci piegò definitivamente le gambe dopo essere riusciti a raddrizzare il risultato già nel primo tempo (rigore trasformato da Luca Belfiore...ndr)."

asdtorregrotta.it: Il presente però si chiama Mamertina, una formazione che hai riportato in Promozione dopo 7 anni di assenza. Qual è in tutta sincerità il tuo sogno nel cassetto che vorresti realizzare con questa squadra?

M.BONTEMPO: "Fare bene. Fare quanti più punti possibile per conquistare al più presto la salvezza e poi tutto quello che verrà in più sarà tanto di guadagnato, ma l´obiettivo fondamentale per quest´anno è e resta la salvezza perché la Promozione rappresenti un patrimonio per la gente di Galati sportiva."

asdtorregrotta.it: potrebbe non essere un´impresa così´ difficile, soprattutto giocando le partite casalinghe in quel catino infuocato che è il "Ducezio"...

M.BONTEMPO: "Il "Ducezio" è la nostra casa e la Mamertina in effetti, è seguita da una tifoseria appassionata e molto legata alle vicende della squadra. La possiamo definire senza tema di smentita, l´autentico 12° in campo, tale è la perfetta simbiosi con la squadra, al punto che l´incitamento del pubblico ti spinge a dare sempre qualcosa in più anche se le forze cominciano a mancare. E´ l´ambiente ideale dove disputare una partita di calcio."

asdtorregrotta.it: Uno sguardo al girone dopo il primo mese di campionato. Classifica alla mano, il livellamento è sotto gli occhi di tutti, con parecchie formazioni in un fazzoletto di punti. Chi ti sta sorprendendo in positivo in questo scorcio di stagione?

M.BONTEMPO: "Nessuna sorpresa. Se ricordi, nel sondaggio estivo sulle formazioni che potevano puntare a qualcosa di importante, nella mia ipotetica griglia di partenza, misi ai primi posti il Sant´Agata che almeno per il momento sta confermando le previsioni al pari del Montemaggiore. Anche il Cefalù ha messo su un organico di prim´ordine, comunque l´equilibrio regna sovrano ed alla fine, come sempre, prevarrà chi riuscirà a dare maggiore continuità ai propri risultati."

asdtorregrotta.it: E veniamo al match di domenica pomeriggio. Mettiamo da parte i sentimentalismi per 90´. Il campionato ha le sue esigenze ed in ogni partita, si tratta di punti che potrebbero pesare nell´economia di un´intera stagione. Dunque, Torregrotta-Mamertina...

M.BONTEMPO: "La legge dello sport è questa e per l´intero arco della partita, saremo inevitabilmente avversari.
Ho avuto modo di visionare il Torregrotta sabato pomeriggio a Milazzo e mi ha destato davvero un´ottima impressione, giocando alla pari con un avversario della levatura del Sacro Cuore e mettendo in campo parecchia personalità grazie ad un sapiente mix tra giocatori di provata esperienza e giovani validissimi e di indubbio interesse. Non faccio mistero di essere consapevole di andare a giocare sul campo di un cliente davvero difficile.
Prevedo comunque una partita bella, interessante e sportivamente combattuta tra due compagini che cercheranno di uscire dal campo ottenendo il massimo possibile per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi finali. In questi casi, ci si augura sempre che vinca il migliore, io aggiungo che spero vinca chi meriterà di più l´intera posta in palio
."

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