25 Ottobre 2020
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MICELI: "MASSIMO RISPETTO PER IL TORREGROTTA, MA PUNTO AL BOTTINO PIENO" - Intervista al tecnico della Spadaforese prima del derby

05-12-2012 10:20 -
Felice Miceli in una foto d´archivio, al Comunale di Torregrotta


Immancabile alla vigilia del derby di domenica pomeriggio al Comunale, la chiacchierata con Felice Miceli, il tecnico che dopo aver agguantato la scorsa stagione, una salvezza che ha quasi del miracoloso dopo un girone di andata che non lasciava presagire nulla di buono, sta sapientemente guidando la Spadaforese ai vertici del girone B.

In piena lotta promozione al primo anno del "dopo Nino Miceli". Siete in anticipo rispetto ai programmi societari o ve l´aspettavate?
R - In realtà eravamo partiti puntando ad un campionato tranquillo e prendendoci perché no, qualche soddisfazione. Adesso che ci troviamo lassù, è chiaro che vorremmo starci quanto più è possibile.

La classifica dice che rispetto alla scorsa stagione avete 16 punti in più. Quali le differenze tra la Spadaforese 2011/12 e quella di quest´anno?
R - L´anno scorso abbiamo avviato in ritardo la preparazione, iniziandola dopo Ferragosto. L´organico era approssimativo anche perché la crisi economica si è fatta sentire eccome ed ha condizionato la campagna acquisti, soprattutto nella prima fase del campionato, quando la situazione societaria era ancora in alto mare prima del passaggio di consegne. Quest´anno abbiamo avuto invece tutto il tempo per programmare ed impostare sin dall´inizio una squadra competitiva ed i risultati ci stanno dando finora ragione.

Lotta promozione che sembra un affare tra le formazioni comprese tra i 30 punti del Rocca Caprileone ed i 22 del Sacro Cuore. Da quale di queste squadre sei rimasto più favorevolmente sorpreso?
R - Direi Igea Virtus, squadra combattiva e composta da elementi che si conoscono bene tra di loro perché insieme da tempo, e Cefalù. Il Sacro Cuore, inizialmente ha avuto qualche problema e qualcosa non ha funzionato come doveva. Adesso però che hanno rivisto i programmi e operato delle modifiche, tornerà a far parlare di sé. Tutte quante comunque lotteranno fino alla fine per il salto di categoria e non dimenticherei il Montemaggiore che ha un buon organico. In più - chiosa sibillino il buon Felice - aggiungerei una delle squadre che sta dietro e che potrebbe inserirsi nel gruppo.

E veniamo al derby di domenica prossima. L´anno scorso, il match del Farsaci all´andata rappresentò la svolta in positivo di una stagione che sembrava volgere al peggio. Quella vittoria (2-0...ndr) infatti diede la scossa a tutto l´ambiente e da lì si può dire sia partita la rincorsa alla permanenza. Stavolta, cosa può rappresentare per la tua squadra, soprattutto all´indomani del pari colto sul campo della capolista?
R - Ricordo benissimo come arrivammo a quella partita cui fai riferimento. Erano state risolte per grandi linee alcune problematiche societarie e si erano gettate le basi per il mantenimento della categoria. In questo contesto furono inseriti gli innesti di elementi dello spessore di Durante, Iorio e Doddis, che con l´aiuto dei ragazzi che c´erano già, hanno contribuito alla salvezza della squadra ed a mantenere il titolo in Promozione.
Quest´anno, il derby arriva dopo il pari di Capo d´Orlando, che non ho difficoltà a dire come mi abbia lasciato con l´amaro in bocca per il risultato chè venuto fuori nonostante la prova superba della mia squadra e l´andamento di una partita che ci ha visti padroni del campo. Ammetto che un risultato del genere, lo avrei sottoscritto ampiamente prima di scendere in campo, ma per com´è andata, ritengo che la vittoria sarebbe stato il risultato più giusto.
Adesso è di turno la partita di Torregrotta, dove siamo decisi a dare il massimo, anche se, sono consapevole che il ritorno del turno di Coppa Italia mercoledi (oggi per chi legge...ndr) col Sacro Cuore, comporterà un dispendio di energie del quale in questo momento avrei fatto volentieri a meno, ma che al punto in cui siamo e con la prospettiva di accedere ai quarti, non posso evitare, dal momento che anche la Coppa è uno dei nostri obiettivi stagionali. In ogni caso, domenica, si cercherà di ottenere l´intera posta in palio, pur con tutto il rispetto per un Torregrotta che nelle occasioni in cui l´ho visto all´opera, mi ha impressionato parecchio, giocando alla pari con Cefalù e Rocca, partite nelle quali devo dire che la formazione di Enzo Borelli, avrebbe meritato molto di più dello striminzito pareggio raccolto con i palermitani.
Oltre a ciò, mettiamo pure che trattandosi di un derby, le differenze di classifica si azzerano ed il doppio confronto di Coppa, non può né deve far testo perché quella di domenica è una gara a sé e come tale sfugge ad ogni pronostico, tanto più se pensiamo che la rosa del Torregrotta è composta da ottimi elementi. Tuttavia, come dicevo prima, nella situazione in cui ci troviamo, abbiamo l´obbligo morale di puntare al bottino pieno, se vogliamo evitare di restare attardati dalle prime
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In ultimo, messi da parte i pronostici, che messaggio ti senti di lanciare ad Enzo Borelli?
R - Intanto, dal punto di vista umano, voglio augurargli tanta salute e gli sono vicino per il lutto che ha colpito lui e la sua famiglia nei giorni scorsi. Sotto l´aspetto calcistico, nutro una profonda stima, perché è stato il mio primo allenatore e che non mi ha mai fatto mancare i suoi preziosissimi consigli quando cominciai ad intraprendere questa carriera. Impossibile quindi non volergli bene e non augurargli tutte le fortune che merita alla guida del Torregrotta, naturalmente, ma lui mi capirà, a partire da lunedi...

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