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PLAY-OFF E PLAY-OUT...DECIDONO QUASI SEMPRE I SUPPLEMENTARI - In 8 partite su 10 sfide all´over-time. Fattore campo al 70%.

29-04-2014 17:53 -
L'ultimo week-end di aprile nei due maggiori campionati dilettantistici isolani , con la disputa del primo turno dei play-off e quella dei play-out, ha definito solo in parte le promozioni, mentre ha completato il quadro delle 20 retrocessioni previste (8 dall'Eccellenza e 12 dalla Promozione).

Nel turno, insanguinato dal tragico incidente di Patti dove si è spezzata la vita del 22enne Marco Salmeri del Due Torri e che ha visto coinvolti anche il capitano della formazione pirainese, Peppe Guido e l'attaccante barcellonese Michele Alizzi, in auto con lo sfortunato giocatore milazzese al momento della disgrazia, sono state giocate 10 gare, spareggio escluso, dove al "D'Alcontres" dopo un'emozionante altalena priva dei tatticismi esasperati che spesso contrassegnano questo tipo di match, la Castelbuonese ha coronato il suo inseguimento, riuscendo a prevalere con il punteggio di 4-3 su uno Sporting Taormina che dopo essere stato colpito una prima volta con il rocambolesco pari di Sant'Angelo di Brolo all'ultima di campionato, deve incassare il secondo colpo della sconfitta contro i Madoniti. Ai 90' (o 120'...) del "Bacigalupo" contro il Città di Milazzo, l'ultima possibilità di non ritrovarsi colpiti e, stavolta, irrimediabilmente affondati.

Nelle 10 partite del primo turno della coda post-stagionale, il fattore campo è stato rispettato in 7 di esse, saltato al 100% nei play-off del Girone A di Eccellenza dove Sport Club Marsala e Parmonval, sbancano rispettivamente il "Catella" di Alcamo ed il Comunale di Cammarata, dandosi appuntamento al "Franco Lo Monaco" di Mondello dove il prossimo fine settimana si deciderà quale delle due compagini sfiderà una tra Castrovillari, Gallico, Guardavalle e Sambiase, che si aggiudicherà i play-off calabresi (andata 25 maggio oltre Stretto, ritorno in Sicilia il primo giugno).

Fermi i play-off del girone B di Eccellenza in attesa di sviluppi dal...Veneto, con Taormina ed Igea Virtus spettatrici interessatissime dell'evolversi della situazione relativa all'Arzignano e che definiranno la squadra che andrà ad affrontare i lucani della Polisportiva AZ Picerno, salta inoltre, è il caso di dirlo, il (o la...fate un po' voi...) "Santa Barbara" del Comunale di Cefalù che ospitava la sfida tra i locali cefaludesi che quest'anno si fermano al primo turno (lo scorso anno trovarono disco rosso al secondo nel 2-2 esterno col Rocca), piegati 3-2 dal Monreale che cercherà nella trasferta trapanese sul campo del Dattilo che ha avuto la meglio sul Salemi, il pass per la finale contro la vincente tra Sporting Taormina e Città di Milazzo, quest'ultima che è riuscita nel primo dei due tempi supplementari, a piegare la resistenza della Santangiolese che ancora una volta si è confermata limitatamente ai 90', la formazione che dopo il Giarre (sconfitto solo una volta) è stata la meno battuta nelle due categorie.

Sempre in tema di play-off, il Paternò, si conferma seconda forza del girone C di Promozione dietro il Giarre e liquida nei tempi regolamentari la Sicula Leonzio (2-0), acquisendo il diritto a disputare la finale per l'Eccellenza contro il Mussomeli che dal canto suo, in finale ci è arrivato direttamente in virtù dei 17 punti di distacco dalla terza, nel girone già vinto dagli agrigentini del Ribera.

Capitolo play-out: qui i verdetti inappellabili hanno riguardato due formazioni messinesi nel campionato di Eccellenza. Il Rocca Caprileone infatti, si illude nel primo tempo supplementare al "Vaccara" di Mazara del Vallo, dove viene raggiunto ad una manciata di minuti dal termine. Più secca la sconfitta del Rometta che a Rosolini va sotto di due reti e dopo aver acquisito nella scorsa stagione il titolo della Nuova Igea, lascia subito l'Eccellenza nel breve volgere di una stagione contrassegnata da episodi controversi, partenze ad handicap, ritiri prima ufficializzati e poi clamorosamente rientrati, con il buon Guido De Maria che fino all'ultimo ha cercato di salvare il salvabile.

Salutano la Promozione, il Fulgatore che torna immediatamente in Prima Categoria dopo aver trovato disco rosso al "Lo Cicero" dove i Delfini, per il secondo anno consecutivo, "pescano" la permanenza (dodici mesi fa ci rimise le penne e con il medesimo punteggio di 1-1 dopo i tempi supplementari, il Sant'Agata) ed il Troina che dopo 11 stagioni consecutive nel secondo livello del calcio dilettantistico isolano e nonostante il vantaggio-lampo con Destro, deve alzare bandiera bianca nell'atto finale con il quale al "Bianchino" la Rari Nantes, troppo presto data per spacciata e sul punto di affondare, piazza il colpo di reni finale e bissa l'impresa della permanenza nella categoria, un anno dopo aver condannato più o meno con le stesse modalità l'Aquila Caltagirone.

Dieci dicevamo gli incontri in programma disputatisi (spareggio escluso) ed in 8 casi si è dovuto ricorrere all'over-time.
Le uniche gare che non hanno richiesto i 30' supplementari, sono state quella di Rosolini e il match per la finale promozione del "Falcone-Borsellino" di Paternò, entrambe conclusesi col più classico dei punteggi (2-0).

Nel computo della distribuzione geografica delle promozioni, in attesa delle finali play-off regionali (Promozione) e nazionali (Eccellenza), le 6 reginette finora laureatesi, sono in rappresentanza di altrettante diverse provincie siciliane.
Si tratta dell'ennese Leonfortese, dei messinesi della Tiger, i trapanesi del Paceco, i palermitani della Castelbuonese, gli etnei del Giarre e gli agrigentini del Ribera.
Al piano superiore arriverà sicuramente un'altra catanese (il Paternò) o una nissena (Mussomeli), mentre per la sesta ed ultima promozione in Eccellenza, sono ancora in lizza, una trapanese (Dattilo), un'altra palermitana (Monreale) e due messinesi (le già menzionate Sporting Taormina e Città di Milazzo).

Retrocessioni: si diceva in apertura che le gare dell'ultimo week-end avessero delineato il mosaico definitivo delle 20 "condannate" e riassumendo, non si può dire sia stata una stagione felice per le nostre rappresentanti, ben 6 delle quali, ripartiranno dal piano sottostante (Rocca Caprileone, Rometta, Mazzarrà, Riviera Messina Nord, Ghibellina ed Atletico Villafranca compongono la sestina "perdente").
Distanziate con 3 retrocessioni ciascuna, troviamo Catania (San Gregorio, Acireale Calcio e Aquila Sammichelese), Enna (San Sebastiano cui si aggiungono due conoscenze del calcio torrese, Troina ed Agira Nissoria) e Trapani (Folgore Selinunte, Fulgatore e Strasatti).
A quota 2 retrocessioni, Ragusa (Real Biscari e Scicli). Una ciascuna per Agrigento (Raffadali), Palermo (Carini) e Siracusa (Real Avola).
Unica provincia "esentata", Caltanissetta il cui esiguo drappello di rappresentanti (5, di cui tre in Eccellenza) ha mantenuto il posto nella categoria di partenza.

Brevissimo sguardo alla Prima Categoria, dove una tra Mistretta e Pro Mende, tornerà in Promozione dopo diverse stagione di assenza. Esattamente dopo 8 anni gli amastratini che retrocedettero al termine della stagione 2005/06 perdendo 1-0 il play-out con il Rocca Caprileone. Dopo un lungo e tribolato decennio i santaluciesi guidati quest'anno da mr.Ciccio Russo e nelle cui file militano gli ex rossoblù Rocco Pino, Carmelo Lombardo, Peppe Giorgianni e Franco Zullo, disputarono l'ultima Promozione nella "romanzesca" stagione 2003/04 chiusa al primo posto ex aequo con il Torregrotta e decisa dallo spareggio di Patti. L'anno susseguente alla retrocessione dall'Eccellenza infatti, al termine del play-out perso a Taormina con la Leonzio (all'epoca si giocava in campo neutro) il sodalizio giallorosso di S.Lucia del Mela rinunciò a partecipare alla Promozione 2005/06, ripartendo dalla categoria immediatamente inferiore.

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