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"PUNTATE TUTTO SUL ROSSOBLU´" - Intervista "a cuore aperto" al neo-tecnico di Juniores ed Allievi, mr.Lino De Gaetano

27-07-2013 16:45 -
mr.Lino De Gaetano
E´ uno di quei tecnici che sa cosa vuol dire "fare la gavetta", avendo allenato tutte le categorie, sia in campo "Giovanili" che a livello di "Prima Squadra". Al ventesimo anno da "girovago" della panchina (arriva in cifra tonda proprio nell´anno del 40° della fondazione dell´ASD, come tiene a farci notare il diretto interessato), Lino De Gaetano approda a Torregrotta, esattamente 10 anni dopo un´altra esperienza torrese, in quella circostanza con la Juve Scala in Seconda Categoria. Lo fa dopo 4 intensi anni vissuti con la sua "creatura", la Giovanile Rometta e con tanta voglia di riscatto, guarda caso lo stesso riscatto cui è chiamata la squadra Juniores. In più, la "mission" difficile ma non impossibile, con gli Allievi in odor di "Regionali".
Una "doppia chance" troppo ghiotta per non puntare tutto al tavolo della roulette rossoblù...

Redazione - Bentornato mister! Dieci anni dopo la stagione vissuta alla Juve Scala in Seconda Categoria, torni a Torregrotta, questa volta sponda ASD. Lo fai dopo un interessante e soddisfacente quadriennio a Rometta Marea. Quali sono state le motivazioni di questo trasferimento?

De Gaetano - "Molto semplicemente credo di aver realizzato quello che ho sempre desiderato, cioè di lavorare in una società seria ed in un ambiente sereno. Da diversi anni stavo lavorando con discreti risultati con la Giovanile Rometta, società nata nel 2009 e il mio obiettivo era ovviamente quello di portare avanti il "progetto giovani", obiettivo che a Rometta non è stato possibile portare avanti per vari motivi, anche extracalcistici. Ora tutto ciò che mi aspetta sarà nuovo. E´ chiaro che non sto nella pelle. Inoltre, quello che posso aggiungere è che per quanto riguarda la strutture possiamo contare su un campo sportivo semplicemente meraviglioso e che è invidiato da molte realtà magari anche più importanti. Il presidente Antonino Sindoni è un gran intenditore di calcio oltre che un ottima persona, con i nuovi dirigenti ho già instaurato un ottimo rapporto, in particolare con Fabio Bellamacina, Antonello Sittineri e Fabio Trovato che è stato un grande dirigente alla Giovanile Rometta e sono certo che non avremo alcun problema".

R - In questo primo anno in rossoblù, raccogli un fardello pesante, dovendo guidare la formazione Juniores verso la stagione del riscatto e con gli Allievi chiamati con ogni probabilità a disputare un campionato Regionale che si presenta molto competitivo e insidioso. Si direbbe che i rischi siano il tuo pane quotidiano...

DG - "Fare l´allenatore è un percorso molto complesso, che implica un miglioramento veloce e costante sia sotto il punto di vista tecnico tattico che della gestione del gruppo. Ho avuto la fortuna di allenare in tutte le categorie dei dilettanti (tranne in C.n.d.) e del settore giovanile e da tutti ho cercato di imparare qualcosa, anche se il calcio che propongo deriva da quello che ho imparato sulla mia pelle, ogni minuto passato sul campo. Quindi, sono fiducioso di disputare un ottimo campionato in entrambe le categorie e avere come obiettivo principale la crescita dei giovani e se possibile fare divertire la gente con il bel giuoco. Questo resta l´obiettivo principale, se poi dovesse arrivare qualcosa di più di certo non ci tireremo indietro."

R - Primi anni trascorsi per motivi di servizio, su panchine di società campane, poi l´approdo nel calcio di casa, conducendo una vita da "zingaro della panchina", prima di giungere qui a Torregrotta. Il curriculum parla chiaro, avendo allenato in tutte le categorie dilettantistiche (Eccellenza compresa, nel 2005/06 con la Spadaforese...ndr) per non parlare del settore giovanile. Non si può dire che tu non conosca la parola "gavetta", quella cui molti giocatori spesso si "ribellano". Tu che con i giovani hai un rapporto calcistico quotidiano, che ne pensi al proposito di questa tendenza a non voler fare sacrifici?

DG - "Io dico che bisogna puntare sulla formazione di uomini. Interessi economici, vanità, arrivismo, cinismo sono tutti fattori che ostacolano la formazione dei giovani calciatori. Un calciatore deve rimanere atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera. Vivere da atleta non deve essere un sacrificio deve essere uno stile di vita con la convinzione che impegno, sacrifici, rinunce, rivincite, passione, determinazione e ambizione sono i segreti per diventare CALCIATORI. Ai miei giocatori dico sempre di non rientrare negli spogliatoi a testa bassa ma uscire dal campo a testa alta si vinca o si perda. Inoltre si dovrebbe fare in modo che vengano potenziati i settori giovanili al fine di creare dei giovani all´altezza che contendano il posto ai "vecchi" come qualsiasi altro giocatore. In tal modo non saranno "meteore" ma veri e propri giocatori cardine su cui puntare per anni. Sono per la massima severità contro chi usa il mondo del calcio per i propri interessi e per turbare il regolare svolgimento di questa attività che, oltre a essere un sport meraviglioso, pieno di valori quali lealtà e correttezza è anche un esempio per tutti i ragazzi ai quali deve arrivare un messaggio giusto e positivo."

R - Detto tra noi, tanto a leggerlo saremo in pochi intimi (...), dovendoti sbottonare solo per un attimo, saresti già in grado di dare un giudizio "a pelle" sull´atmosfera che si respira nella tua nuova società?

DG - "Sono contento perché riconosco nella dirigenza persone competenti e di grande spessore umano."

R - E veniamo ad argomenti sicuramente a te più congeniali. Intanto, come vedi il gruppo di ragazzi che comporranno le rose Juniores ed Allievi...pensi che gli obiettivi stagionali possano essere raggiunti senza eccessivi problemi?

DG - "La società mi ha chiesto di essere protagonista e io lo sarò, portando un calcio fatto di motivazioni e di attaccamento alla maglia. Nessuno spazio per le prime donne. Solo cosi si potranno raggiungere gli obiettivi prefissati. Sono contento che molti ragazzi, sia juniores che allievi sono mie conoscenze in quanto provengono dalla Giovanile Rometta e che sono sicuro si integreranno alla perfezione con i nuovi compagni di squadra perché conoscono la cultura dello spogliatoio e del gruppo."

R - Qual è il modulo di gioco che prediligi?

DG - "Con la regola dei tre punti, il pareggio è una mezza sconfitta perciò la mia squadra entra sempre in campo per vincere. Sono convinto che l´attacco sia la più grande arma di difesa, non per niente nei campionati trascorsi ho sempre ottenuto il massimo delle vittorie sempre in trasferta. Il modulo che prediligo è il 4 - 3 - 3 molto offensivo con la predilezione per il gioco rasoterra e veloce. Comunque un buon allenatore deve anche sapersi adattare ai calciatori che ha a disposizione e saper far variare alla sua squadre l´assetto tattico a partita in corso a secondo delle varie situazioni di gioco. L´importante è inserire ciascuno nelle migliori condizioni per poter rendere. Punto tutto sulla grinta, corsa e fisicità, poi qualità: ma in ogni caso sempre tanto cuore."

R - Puoi darci qualche indiscrezione sul tuo programma di lavoro nella fase pre-campionato e quando inizierà?

DG - "Da quando alleno ho sempre condotto personalmente anche la preparazione atletica della squadra, ma conoscendo la professionalità e la preparazione del preparatore atletico del Torregrotta Calcio nella persona di Pippo Bonarrigo, mi affiderò alla sua stretta collaborazione. Ho già elaborato una fase pre-campionato che discuterò personalmente con Pippo. Circa la preparazione, se dovessero essere confermate le date pubblicate ieri sul Comunicato Ufficiale (21-22 settembre...ndr), giocoforza dovremo anticipare l´inizio al 26 agosto "

R - Quali le differenze più marcate tra i Campionati Provinciali e quelli Regionali?

DG - "Tanta, ma tanta differenza tra un campionato regionale paragonato a un campionato provinciale, sia sotto l´aspetto tattico, atletico, di organizzazione e di logistica. Nel campionato regionale si vive l´emotività agonistica a livello di prima squadra e questo velocizza la crescita del giovane calciatore per approdare nella squadra maggiore."

R- Ultima domanda...dovessi firmare per un piazzamento finale di Juniores ed Allievi, dove li collocheresti?

DG - "Sicuramente al 1° posto, per dare una grande gioia e soddisfazione al presidentissimo Sindoni e alla dirigenza tutta nella stagione sportiva che sancisce i 40 anni di storia della A.s.d. Torregrotta."
"Un grazie sincero anche a voi della redazione, che seguite il calcio dilettantistico con minuzia di particolari per un´informazione completa e unica nel suo genere."

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