23 Ottobre 2020
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QUADRATO ATTORNO ALLA SQUADRA PER SUPERARE IL MOMENTO-NO - Si avvia la preparazione per la sfida alla vice-capolista Trecastagni. Serve subito una reazione.

20-10-2014 14:00 -
79' Il portiere dello Sporting, Catalano, si distende sulla sua sinistra per deviare la punizione calciata da Aricò (col n.7)
"Non vinciamo neppure al palla o campo", era la battuta intrisa di amara ironia, con la quale era stato accolto sabato pomeriggio l´esito del lancio della monetina che aveva visto assegnare il calcio d´avvio ai padroni di casa.

E´ ancora viva nell´ambiente rossoblù, la delusione per la sconfitta maturata al fotofinish al Bacigalupo di Taormina, dove solo la bordata "dritto per dritto" dai 20 metri del capitano dello Sporting, Varrica, a trenta secondi dal triplice fischio, ha negato ad un Torregrotta tenace nel corso della gara, quanto inesperto nel gestire i finali di partita, di portare a casa un punticino che magari non avrebbe risolto d´incanto i problemi di classifica della squadra torrese, ma avrebbe senza alcun dubbio rappresentato un pieno di morale per la truppa di Peppe Borelli.

Si dà il caso invece il cosiddetto "tiro dell´Ave Maria", scagliato dal n.10 in maglia biancoceleste, sia penetrato, quasi telecomandato, tra una moltitudine di maglie, trovando l´unico anfratto libero nel marasma creatosi in area rossoblù e finendo con l´insaccarsi imparabilmente alla destra di Bucca che dopo un pomeriggio tutt´altro che distensivo e già guastato dalla girata di testa vincente di "core ingrato" Rasà, ancora una volta a segno contro la sua "ex" squadra, ha potuto fare ben poco suo malgrado per evitare la capitolazione.

Resta la magra soddisfazione di aver messo in difficoltà la formazione di casa che, non dimentichiamolo, ha inanellato con quella di sabato, la 18ma vittoria casalinga su 19 incontri disputati (solo il Castelbuono, lo scorso 25 gennaio, impose il 2-2) e che, se è vero che si è assunta l´onere di "fare" la partita che il ruolo le imponeva, cingendo per lunghi tratti d´assedio gli ultimi 25 metri rossoblù centrando anche due legni, è altrettanto innegabile che, soprattutto nella seconda parte di gara, ha dovuto vedersela con un Torregrotta che non è stato di certo a guardare ed ha messo in apprensione il team di Coppa, sbloccando il risultato e ammutolendo l´esigente e caloroso pubblico di casa, con delle ripartenze che avrebbero meritato miglior fortuna.

Ma, la classifica è lì, nella crudezza delle sue cifre ed a nulla vale più crogiolarsi nei complimenti di rito elargiti dalle avversarie di turno o nel ripercorrere rammaricandosi il film delle gare precedenti. La realtà che è sotto gli occhi di tutti, dice che il Torregrotta è penultimo in classificacon soli 3 punti in carniere, è l´unica insieme al Randazzo a non aver ancora vinto e deve già recuperare 5 lunghezze, tante quante sono quelle che separano la squadra del presidente Sindoni dal Pistunina che con i suoi 8 punti e la gara di Troina da recuperare, è la prima formazione attualmente fuori dalla griglia play-out.

E così, con il morale sotto i tacchi, la seconda sconfitta consecutiva sul campo (la terza se consideriamo quella giunta mercoledi pomeriggio in relazione al "caso-Cacciotto"), il desolante "0" nella casella delle vittorie dopo ben 7 turni ed un penultimo posto in classifica che non gratifica di certo il lavoro fin qui svolto né l´impegno profuso dai giocatori, la formazione tirrenica torna stasera in campo agli ordini di Pippo Bonarrigo e del tecnico, per preparare la prossima gara in calendario,quella di sabato pomeriggio col temibileTrecastagni reduce da un filotto di quattro vittorie consecutive che hanno consentito all´undici etneo di scalare posizioni su posizioni, portandosi al secondo posto della graduatoria, primo di un doppio confronto casalingo che avrà poi nella sfida al Randazzo, una sorta di drammatico spareggio-anticipato.

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