26 Ottobre 2020
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SOMMESE DA CARTELLINO VERDE - Il portiere della Fiumefreddese, protagonista domenica di un episodio da fair-play.

09-10-2013 11:00 -
Se la domenica di Fiumefreddo ha confermato la ormai statisticamente accertata avversione rossoblù al "Rossi", dove Coppa Italia a parte (anche lì, nel 2006 vittoria etnea, ma per 2-1, con l´unico gol torrese messo a segno da Checco Scibilia dagli undici metri) in campionato si sono raccolte solo sconfitte con il medesimo punteggio di 1-0 anche nel 2005 e nel 2010, la prima trasferta stagionale fuori provincia del Torregrotta 2013/14 va ricordata anche per un episodio di fair-play dimenticato dai media-locali e dagli altri organi di stampa, ma che, purtroppo per la sua rarità, merita di essere sottolineato in uno sport nel quale violenza gratuita, becero razzismo e simulazioni di vario genere, hanno attecchito a tutti i livelli ed in ogni categoria.

E´ il 6´ del primo tempo di un match che sul risultato ancora fermo sullo 0-0 vede il Torregrotta proiettato in avanti alla ricerca del gol. Servito in profondità sulla fascia sinistra, Nanìa si accentra e con un potente diagonale, impegna severamente Sommese che devia il pallone di quel tanto da mandare la sfera dapprima a scheggiare il palo e poi sul fondo.
Per il signor Matarazzo ed il suo collaboratore, il gioco dovrebbe riprendere con una calcio di rinvio, ma sollecitato dai giocatori rossoblù, il portiere della Fiumefreddese non ha difficoltà alcuna ad ammettere il proprio intervento, inducendo il direttore di gara a rivedere la propria decisione, ordinando la ripresa del gioco con un calcio dalla bandierina che comunque (ma qui, diciamocelo, Sommese poteva fare ben poco...ndr) non sortirà nessun effetto.
Un bellissimo, quanto ormai raro esempio di fair-play, che ci concilia con questo sport nel quale spesso, la ricerca del risultato ad ogni costo, produce uno scadimento di valori che allontana la gente dai campi sportivi ancor più di quanto non lo sia già e che ci fa dimenticare l´essenza stessa dello sport inteso come occasione di crescita non solo fisica, ma anche psicologica ed umana e dove il rispetto delle regole e degli avversari viene prima di tutto il resto, risultato compreso.

Al bravo Mirko Sommese, classe ´81, autore tra l´altro di almeno un paio di altri interventi decisivi nei 90´ a difesa della porta contro il Torregrotta, se il corrispondente catanese della Gazzetta del Sud gli ha attribuito il voto più alto tra i 22 (7), da questa redazione, dalla dirigenza e dall´intera squadra rossoblù, tecnico in testa, riteniamo di dover attribuire un virtuale ma sentito "10" in pagella, con il nostro simbolico "cartellino verde" e l´appuntamento al 26 gennaio 2014 al Comunale, quando al di là dei punti in palio nel match di ritorno, ci sarà l´occasione per tributare un doveroso applauso ad un vero uomo di sport.

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