26 Ottobre 2020
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TORREGROTTA-POMPEI GIOVANISSIMI...HA VINTO LA VIOLENZA - I Giovanissimi del Torregrotta passano in vantaggio a 10´ dalla conclusione. Poi accade l´inverosimile. La palla adesso al Giudice Sportivo.

13-10-2014 15:00 -

CAMPIONATO REGIONALE GIOVANISSIMI - GIRONE D - 4^ giornata
TORREGROTTA (ME) - Campo Sportivo Comunale - domenica 12/10/2014 ore 10,30



TORREGROTTA - 2
POMPEI - 1


sospesa al 27' del s.t.

TORREGROTTA: Foti, D'Andrea, Arizzi, Abate (59' Molino), Di Pietro, Giunta, D'Angelo, Lisa, Marchese, De Vita (45' Bertino), La Spada
A disp.: Scibilia, Caselli, Sfameni, Antonazzo, Ruggeri
All.: N.Midili

POMPEI: Ruggeri, Celona, Amante, Ieni, La Monica, Fazzari, Romeo, Broccio, Bonanno, Sanfilippo, Sgrò
A disp.: Napolitano, Sosta, Boncoddo, Amante, Raffaele
All.: N.G.Geraci

ARBITRO: Dongarrà di Messina

MARCATORI: 11' s.t. Sgrò (P), 12' s.t. rig. e 25' s.t. Marchese (T)

ANGOLI: 5-2 per il Torregrotta (p.t.0-3)
RECUPERO: 1'
OFF-SIDES: 2-0 per il Pompei (p.t.0-0)
AMMONITI: Amante e Ieni (P), Lisa (T)
ESPULSO: Fazzari (P)

Termina nella maniera più inattesa e più amara, la gara del Comunale tra Torregrotta e Pompei valida per la quarta di andata del campionato regionale Giovanissimi, con il direttore di gara al 27' della ripresa, con i 2000/01 rossoblù passati da qualche istante in vantaggio sul 2-1, costretto ad emettereil triplice fischio con il quale sancire la chiusura anticipata in una domenica mattina come tutte quelle che dovrebbero caratterizzare i match delle categorie giovanili (e non solo quelli...ndr).

Ci limitiamo alla cronaca, lasciando agli organi preposti l'onere delle decisioni in merito da adottare sulla scorta di quanto accaduto e del conseguente referto arbitrale.

La gara prende avvio con l'undici ospite subito a rendersi pericoloso al 1' con Sanfilippo che manda a lato da posizione favorevole, sulla respinta di piede di Foti che aveva neutralizzato una prima conclusione indirizzata verso lo specchio della porta.
Il Torregrotta accenna alla replica al 6' con un'incursione sulla destra di De Vita che mette in area per Marchese anticipato provvidenzialmente in angolo da Fazzari.
Al 16' De Vita viene lanciato in area da Di Pietro, ma il n.10 torrese "sbuccia" il pallone al momento del tiro, mandando sul fondo la ghiotta occasione.
Al 23', ancora De Vita riceve a centroarea il cross dalla bandierina di D'Angelo e gira a rete, ma Ruggeri, il portiere degli ospiti, ben piazzato, fa buona guardia.
La partita si snoda su binari piacevoli e con il Torregrotta che esercita la propria supremazia territoriale e dà l'impressione di dover passare da un momento all'altro. L'imprecisione degli avanti rossoblù e l'arcigna retroguardia messinese, tuttavia, fanno sì che le squadre vadano all'intervallo sul nulla di fatto.

La storia si ripete all'8' della ripresa, quando su combinazione sulla destra tra Abate e Di Pietro, quest'ultimo indirizza il cross nell'area avversaria. La sfera danza pericolosamente nell'area piccola del Pompei, senza che D'Angelo prima e Marchese poi, riescano a dare il colpo vincente.
La gara si sblocca improvvisamente all'11', quando da tiro dalla bandierina per gli ospiti calciato da Sanfilippo, la difesa torrese si lascia trovare impreparata, consentendo a Sgrò di insaccare indisturbato di testa alla sinistra di Foti.

Neppure il tempo di esultare per il vantaggio acquisito e sul capovolgimento di fronte, Marchese, lanciato a rete da Giunta, penetra in area messinese e affrontato da Fazzari, viene atterrato dallo stesso n.6 ospite, inducendo l'arbitro a decretare senza esitazioni il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Marchese che trasforma con un tiro che si insacca imparabilmente sotto la traversa, rimettendo il risultato in parità.

Al 25' il Torregrotta ribalta la situazione. L'azione parte da Di Pietro che calibra un preciso traversone in area avversaria, che raggiunge l'ispirato Marchese, abile a controllare la sfera e concludere in semi-rovesciata alla sinistra dove Ruggeri non può arrivare.

La formazione ospite perde la testa e due minuti più tardi, un giocatore messinese passa alle vie di fatto nei confronti di D'Angelo che si difende come può. Il signor Dongarrà, cerca (inutilmente) di far ripristinare la calma soprattutto tra le file dei calciatori ospiti, nonostante i tentativi della stessa dirigenza di veder surriscaldare gli animi nelle proprie fila.
Valutata l'impossibilità di proseguire però, non gli resta altro che emettere il triplice fischio e mandare le squadre definitivamente negli spogliatoi, lasciando adesso la palla al Giudice Sportivo che sulla scorta del referto arbitrale, emetterà una sentenza che potrà rendere giustizia per l'accaduto, ma che non potrà certamente cancellare, la macchia e l'amarezza per una domenica mattina nella quale lo sport è stato ancora una volta calpestato.

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