01 Ottobre 2020
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UNA CILIEGINA AMARA, MA NON TROPPO (...) - Si torna in campo per preparare l´ultima trasferta a Rocca con la Mamertina, con il traguardo più vicino, nonostante tutto...

25-03-2014 07:15 -



Nessuna variazione rispetto alle settimane precedenti e programma di allenamenti che ricalcherà per sommi capi, quello dei turni precedenti, da questa sera al Comunale per il Torregrotta che si ritroverà sul manto sintetico dell´impianto di casa, a distanza di 48 ore dalla sconfitta di domenica contro la capolista, la quinta casalinga della stagione, che ha costretto Giunta ed i suoi a rinviare di almeno un´altra settimana, l´appuntamento con l´aritmetica certezza della permanenza diretta.

Risultato a parte, la sconfitta di strettissima misura e su un calcio di rigore peraltro ineccepibile, è giunta al termine di 90´ nel corso dei quali il Torregrotta, pur moltiplicando gli sforzi nel tentativo di riagguantare un preziosissimo pari, ha cozzato inevitabilmente contro una retroguardia granitica, non per nulla la meno perforata del girone, in ciò agevolata dalle non perfette condizioni di qualche rossoblù non al meglio delle proprie condizioni e apparso nella circostanza al di sotto degli standard abituali.

Allo Sporting, il merito di esser riuscito, grazie anche ad un prepotente avvio di gara, a sbloccare quasi subito il match, controllando poi la gara senza lasciare l´iniziativa ad un Torregrotta che dal canto suo, in chiusura dei due parziali, ha avuto l´opportunità per raggiungere il pari: nel primo tempo con la conclusione ravvicinata di La Spada che disturbato al momento di calciare, concludeva debolmente favorendo l´intervento del portiere ospite (nella foto) e nel recupero della ripresa, quando la percussione in area ospite di Aricò, veniva bloccata dall´intervento ai limiti del regolamento sul centravanti torrese, sul quale l´acese Leotta non se l´è sentita di assegnare la massima punizione.

Alla fine, la "ciliegina sulla torta" che squadra e tecnico volevano regalare alla società e regalarsi, si è rivelata amara. Ad addolcirla in parte, la situazione di classifica maturata a fine giornata e che, alla luce del risultato maturato a Terme Vigliatore (il 3-3 in Ciappazzi-Riviera Messina Nord), non avrebbe mutato più di tanto lo scenario neppure nell´eventualità di un pari al Comunale.

Archiviato dunque il capitolo, se ne apre uno nuovo, con all´orizzonte il viaggio a Rocca Caprileone, dove per questa stagione la Mamertina ha eletto il proprio domicilio.
Si tratta del penultimo impegno di campionato e, comunque vada, dell´ultima trasferta stagionale per la squadra del presidente Nino Sindoni che nella remota, ma pur sempre ancora aritmeticamente possibile eventualità di dover disputare il play-out con il Riviera Messina Nord, godrebbe del vantaggio del fattore campo.

In casa torrese, Giunta non muta di una virgola il menù concordato con l´infaticabile Pippo Bonarrigo, per l´avvicinamento all´impegno contro la compagine di Massimo Bontempo, che vorrà riscattare l´amaro pomeriggio del "Failla", concluso sotto un pesante fardello di reti al cospetto dell´arrabbiata Castelbuonese e regalare al proprio pubblico da sempre "passionale" e dal viscerale attaccamento ai colori della prima squadra cittadina, un vittorioso congedo dal campionato prima di concludere le "fatiche" a Fiumefreddo di Sicilia.

Impegno quindi molto severo per Alessandro Cucè e compagni al di là delle esigenze di classifica delle due formazioni, con la Mamertina che verosimilmente chiuderà la stagione al sesto posto finale ed il Torregrotta che con l´attuale bottino di 30 punti ed il +14 dal Riviera, potrebbe vivere di rendita, "lucrando" su un turno di campionato che propone il drammatico testa-coda tra i rivieraschi e la Castelbuonese.

Per la partita in terra nebroidea, Giunta dovrà ancora una volta, come del resto avviene da alcuni turni a questa parte, reinventare la formazione. Alle tre assenze ormai conclamate di Bertino, Irrera e Sciliberto, quest´ultimo che sconterà a Rocca l´ultima delle quattro giornate di squalifica essendogliene state condonate due dalla Disciplinare, si aggiunge anche quella di Valerio Impalà, il difensore torrese che rientrato domenica in occasione della gara con la capolista dopo due turni di stop, già diffidato è incorso dapprima nel cartellino giallo a seguito dell´intervento in area da cui è scaturito il calcio di rigore, per poi rimediare un´ingenua espulsione a pochi minuti dall´intervallo, su azione fermata dal fischio del direttore di gara per intervento irregolare sul compagno di squadra Borelli.

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