29 Ottobre 2020
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VERSO IL PUNTO DI NON RITORNO - Riunione decisiva del Direttivo nella notte del dentro o fuori.

20-06-2014 02:00 -

Periodo tipicamente di grande fibrillazione nel microcosmo calcistico, così come testimoniato dalle notizie riportate dalle testate giornalistiche specializzate e non, nelle quali tra una partita e l´altra del Mondiale brasileiro in corso, le informazioni su questa o quella società dilettantistica si sprecano.
Cosicchè, c´è chi si propone per una fusione, c´è chi già ha modo di pensare alla rivoluzione tattica, c´è chi deve affrontare il nodo dei rinnovi e definire alcune conferme, per non parlare di chi invece riprende fiato e dall´elettroencefalogramma piatto dei giorni scorsi si ritrova rianimato dall´entusiasmo, ma quel che più conta, dal denaro fresco di nuovi soci.

C´è ovviamente, ma questa è ormai musica che alla stregua dei tormentoni estivi popola le chiacchiere da bar, chi spera negli ormai immancabili ripescaggi e c´è infine chi spera...e basta.
E´ il caso di Torregrotta dove a distanza di 11 giorni dall´incontro avuto dalla dirigenza con il Sindaco e l´Assessore allo Sport del Comune tirrenico, si continua a sperare che le intenzioni circa le ventilate dimissioni, rese note in riunione e a mezzo stampa dal presidente Nino Sindoni, non abbiano un reale seguito, evitando quella che potrebbe diventare l´anticamera della fine di un ciclo che nato nel 1973, rischia seriamente di vedere scrivere la parola fine.

Decisivo come non mai in quest´ottica, appare il vertice in programma questa sera alle 21,30 presso i locali sociali, nel corso del quale, il n.1 del sodalizio ed il direttivo rossoblù, affronteranno senza più mezzi termini, stante l´imminenza delle importantissime scadenze federali e per garantire una linea univoca, il tema dell´azzeramento delle cariche sociali con la conseguente riassegnazione delle stesse, avuto riguardo agli sviluppi registrati dalle richieste manifestate in sede di contraddittorio nei confronti del primo cittadino e dell´organo esecutivo.

Parecchi gli attestati giunti da addetti ai lavori e non, contrassegnati da sorpresa mista a rammarico, soprattutto nel momento in cui le voci allarmistiche dei giorni precedenti, hanno iniziato ad assumere contorni ben lontani dal tipico "pour parler" del periodo e che all´insegna del "fate il vostro gioco", alimentano ciclicamente con puntualità svizzera, le pagine sportive dei quotidiani.
A parte però gli attestati giunti, alla prova dei fatti la realtà continua ad essere una ed inconfutabile, dal momento che nessuno, a parte qualche proposta priva di concretezza, sembra intenzionato a farsi avanti per rilevare il timone di una società che sia pure tra enormi difficoltà, vanta un curriculum invidiabile e che da 12 anni a questa parte, fatta salva la parentesi del 2007/08, staziona ininterrottamente in Promozione, con i picchi delle due promozioni in Eccellenza a fare bella mostra, oltre ad un settore giovanile, che forte di una Scuola Calcio di prim´ordine da decenni, è lustro e vanto dell´intero comprensorio per i risvolti sociali che anche in questa sede vengono da sempre attenzionati.

Ecco così che il "rendez vous" di questa sera, assume connotati, calcisticamente parlando, drammatici o, se preferite, da situazione di "non ritorno". Una sorta di "dentro o fuori", che dovrà servire anche a fare chiarezza su quale potrà essere il futuro dell´ASD in un periodo poco felice dell´economia nazionale e nel quale, la propensione ad investire nel calcio dilettantistico, diventa sempre più rara o tutt´al più affidata ad "avventurieri" che in nome di qualche "exploit" estemporaneo, dilapidano fortune prima di tornare nell´anonimato.

Tornando alla riunione di questa sera, diversi sono gli scenari che potrebbero scaturire al termine e che partendo da un auspicabile ritorno sui suoi passi del presidente Sindoni che stante gli appelli caduti nel vuoto, ha già palesato in maniera quasi inequivocabile a più riprese ed in più sedi, la volontà di cedere in mani sicure il testimone tenuto per 25 anni, passa anche, in assenza di una cordata di imprenditori locali che abbiano a cuore le sorti della società, da una soluzione interna e transitoria, da trovare nella schiera dei componenti il direttivo uscente. Non può essere sottovalutata in un simile contesto, una riduzione dei programmi che preveda in ultima analisi persino una clamorosa rinuncia alla partecipazione al campionato di Promozione, titolo faticosamente ma meritatamente mantenuto sul campo anche quest´anno, così come è da prendere seriamente in considerazione, la possibilità per nulla azzardata, della partecipazione al secondo livello del calcio dilettantistico federale, con una squadra imbottita dei ´96-´97 e ´98 prodotti dal vivaio locale.

L´ultima ipotesi, quella più temuta e che sta lasciando con il fiato sospeso quanti hanno realmente a cuore l´ASD come entità primaria del calcio cittadino, l´unica nell´hinterland a svolgere ininterrottamente e da 41 anni un´attività di valenza sociale non indifferente, ha nell´azzeramento totale e nella consegna della società al Sindaco, quello che potrebbe rivelarsi l´atto sul quale calerebbero in maniera dolorosa i titoli di coda, sancendo di fatto e, ironia della sorte proprio nel giorno del solstizio d´estate, l´inizio di quella che potrebbe rivelarsi invece la "lunga notte" di quello che comunque vada, sarà il "Venerdì di Passione" degli ultimi 25 anni di storia del calcio torrese.

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